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Sciopero generale 29 maggio 2026, a rischio le lezioni: ecco gli adempimenti per le scuole

Sciopero generale 29 maggio 2026, a rischio le lezioni: ecco gli adempimenti per le scuole

Venerdì 29 maggio 2026 è in programma uno sciopero generale di 24 ore che coinvolge anche il personale del Comparto e Area Istruzione e Ricerca, settore scuola. La protesta è stata proclamata da CUB, ADL Varese, SGB, SI Cobas, USI CIT, con adesione di USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI, alle quali si è aggiunta la mobilitazione autonoma indetta dalla Confederazione USB. L'avviso ufficiale è stato diramato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nei giorni scorsi.

Le motivazioni della mobilitazione

La piattaforma rivendicativa è ampia e di carattere generale. Le sigle proclamanti indicano fra le ragioni dello sciopero il contrasto all'aumento delle spese militari, la richiesta di maggiori investimenti su sanità, scuola, trasporti e welfare, la lotta alla precarietà del lavoro, il recupero del potere d'acquisto di salari e pensioni eroso dall'inflazione, oltre a posizioni di politica internazionale. La Confederazione USB ha proclamato uno sciopero parallelo dell'intera giornata per tutto il personale della scuola, con motivazioni in parte sovrapponibili.

Adempimenti dei dirigenti scolastici

Le istituzioni scolastiche sono tenute a dare comunicazione tempestiva alle famiglie circa la possibile interruzione del servizio. La normativa di riferimento è contenuta nell'articolo 2 della Legge 12 giugno 1990, n. 146, modificata dalla Legge n. 83 del 2000 sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, e nell'Accordo nazionale ARAN del 2 dicembre 2020 con cui sono state individuate le prestazioni indispensabili da garantire nel comparto Istruzione e Ricerca.

Cosa potrebbe non funzionare

Nella giornata di venerdì potrebbero non essere garantite le lezioni e le attività amministrative di ogni ordine e grado scolastico, con possibili interruzioni del servizio di pre-scuola, post-scuola e mensa. L'entità del disagio dipenderà dal tasso di adesione individuale del personale, che ogni istituzione comunicherà successivamente al Ministero attraverso la consueta rilevazione. Allo sciopero del 18 maggio scorso, secondo i dati definitivi diramati dal MIM, l'adesione del personale scolastico si era attestata all'1,40% sui 6.174 istituti che avevano trasmesso i dati.

Effetti sui trasporti e sui pendolari

La giornata si annuncia complessa anche dal punto di vista logistico. Lo sciopero generale interessa tutti i settori, compreso il trasporto pubblico locale e nazionale. Per il personale ferroviario la mobilitazione è prevista dalle ore 21:00 di giovedì 28 maggio fino alle ore 21:00 di venerdì 29 maggio. I pendolari del comparto scuola – sia il personale, sia gli studenti che usufruiscono del trasporto scolastico – sono invitati a verificare in anticipo le fasce orarie garantite e le eventuali corse soppresse, consultando i canali ufficiali delle aziende di trasporto.

Diritti del personale e obblighi informativi

Il personale scolastico è chiamato a esercitare il diritto di sciopero in modo individuale. Ai sensi dell'articolo 3, comma 4 dell'Accordo ARAN del 2 dicembre 2020, il dirigente scolastico è tenuto a invitare per iscritto il personale a comunicare la propria intenzione di aderire, di non aderire o di non aver ancora maturato una decisione: la risposta del lavoratore resta facoltativa e la dichiarazione di adesione, una volta resa, è irrevocabile e fa fede ai fini della trattenuta sullo stipendio. Eventuali aggiornamenti sulle modalità di svolgimento delle attività didattiche e amministrative del 29 maggio saranno comunicati direttamente dalle singole scuole attraverso il registro elettronico e i canali istituzionali di comunicazione con le famiglie.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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