Scuola

Maturità 2026, si parte il 18 giugno: tutte le novità del Decreto Scuola

24 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Quattro settimane all'esame di maturità 2026. Le commissioni si insediano martedì 16 giugno per la riunione plenaria, la prima prova di italiano è giovedì 18 giugno alle 8:30 e la seconda prova di indirizzo il giorno dopo, sempre alle 8:30. Le prove suppletive saranno il 1° e 2 luglio. Coinvolti circa 500.000 studenti delle quinte superiori e una macchina d'esame ridisegnata, dopo la riforma firmata col DL 127/2025 e attuata con l'OM n. 54 del 26 marzo 2026.

Si torna a chiamarlo "esame di maturità"

Non è solo un'operazione nostalgia. Il ritorno alla vecchia denominazione segna anche un cambio di impostazione: un esame più strutturato, con il colloquio al centro, le commissioni snellite e regole più rigide su rinunce e silenzi. Per chi accompagna le classi alla maturità da anni il quadro va riletto: alcune cose date per scontate dal 2019 in poi quest'anno non valgono più.

Il nuovo colloquio: quattro materie e niente busta sorteggiata

L'orale non si apre più con lo spunto pescato dalla commissione. Parte dalla presentazione del candidato e poi entra nel merito delle quattro discipline individuate dal MIM con il DM 13 del 29 gennaio 2026 per ciascun indirizzo. Si chiude con la breve presentazione delle esperienze PCTO – relazione o elaborato multimediale – e con la sezione dedicata all'educazione civica. Il senso del cambiamento: ridurre l'effetto sorpresa, dare al candidato un perimetro chiaro su cui prepararsi, dare alla commissione un terreno comune di valutazione.

Scena muta: questa volta porta alla bocciatura

Dopo i casi clamorosi del 2025, la regola è cambiata. Il candidato che si presenta all'orale e sceglie di non rispondere non supera l'esame, indipendentemente dai punteggi accumulati con gli scritti e i crediti del triennio. La griglia di valutazione del colloquio allegata all'OM 54 lo recepisce e prevede esplicitamente la non validità del colloquio in assenza di partecipazione effettiva. Il bonus massimo della commissione scende a 3 punti e si applica solo a chi parte da almeno 90/100. I crediti del triennio restano determinanti.

Commissione a cinque, due classi abbinate

La commissione passa da sette a cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni, che operano comunque sulle due classi abbinate come negli anni scorsi. Gli elenchi dei presidenti sono usciti a partire dal 12 maggio sui siti degli USR; le nomine dei commissari esterni sono attese tra fine maggio e i primi di giugno. Vale la pena monitorare le pubblicazioni dell'USR di riferimento, perché lo schema più snello accorcia anche i tempi di reazione su sostituzioni e rinunce.

Per chi entra in commissione: c'è anche la formazione su Scuola Futura

Per la prima volta il Ministero ha messo a disposizione un percorso di formazione dedicato ai docenti aventi titolo alla nomina come commissari. Le iscrizioni sono aperte dal 13 maggio al 30 settembre 2026 sulla piattaforma Scuola Futura. Quest'anno la partecipazione è facoltativa, ma dal 2026/2027 diventerà titolo preferenziale nella nomina: per chi si vede già impegnato nelle commissioni dei prossimi anni conviene farla adesso, fuori dal periodo caldo. Niente vincolo di scadenza ravvicinata, niente coda estiva.

Tags: scuola maturita
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