Le scuole riapriranno a settembre 2026, ma non nello stesso giorno per tutti: a seconda della Regione il primo giorno di lezione va da lunedì 7 settembre (Provincia di Bolzano) a mercoledì 16 settembre. Nelle scorse settimane quasi tutte le Regioni hanno approvato il calendario del prossimo anno scolastico. Qui trovi, in sintesi, quando suona la prima campanella e quali saranno le principali pause delle lezioni: utile per organizzarsi in anticipo tra ferie, rientri e impegni familiari.
In Italia il calendario non è unico. Ogni Regione fissa le date di inizio e fine delle lezioni, mentre le singole scuole possono introdurre piccoli adattamenti — di solito qualche giorno di sospensione in più — nel rispetto del monte ore annuale obbligatorio. Per questo il numero complessivo di giorni di scuola resta simile ovunque, intorno ai 200, anche quando le date di apertura cambiano di una settimana da una Regione all'altra.
Quando iniziano le lezioni, Regione per Regione
Ecco le date di avvio già deliberate per il primo e il secondo ciclo (elementari, medie e superiori):
| Inizio lezioni | Regioni e Province autonome |
|---|---|
| Lunedì 7 settembre | Provincia di Bolzano |
| Giovedì 10 settembre | Provincia di Trento, Valle d'Aosta, Veneto |
| Lunedì 14 settembre | Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria |
| Martedì 15 settembre | Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana |
| Mercoledì 16 settembre | Abruzzo, Basilicata |
Alcune regioni del Sud, tra cui Puglia e Sardegna, completano il quadro sempre a metà settembre: conviene comunque verificare la data esatta sul calendario della propria Regione. La scuola dell'infanzia parte in genere negli stessi giorni, con inserimenti graduali per i più piccoli, e in diversi territori può aprire qualche giorno prima. Docenti e personale ATA, invece, sono attesi in servizio già prima dell'avvio delle lezioni, per le attività di programmazione e organizzative di inizio anno.
Vacanze e ponti: cosa aspettarsi
Le pause lunghe sono quasi uguali ovunque. Le vacanze di Natale vanno indicativamente dal 23 o 24 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, con rientro giovedì 7 gennaio. Le vacanze di Pasqua si collocano a fine marzo: nel 2027 la Pasqua cade domenica 28 marzo, quindi lo stop riguarda i giorni immediatamente a ridosso, di norma dal 25 al 30 marzo.
Sul fronte dei ponti, però, l'anno offre poco. Diverse festività nazionali cadono nel fine settimana: il 25 aprile 2027 è di domenica e il 1° maggio di sabato. Anche il 4 ottobre — che dal 2026 torna a essere festa nazionale in onore di San Francesco d'Assisi, in base alla legge approvata nell'ottobre 2025 — quest'anno cade di domenica, quindi non porta un giorno di chiusura in più. Restano il ponte dell'Immacolata (l'8 dicembre 2026 è martedì, con molte scuole chiuse anche lunedì 7) e, in alcune regioni e istituti, una sospensione a cavallo del 2 giugno 2027, che cade di mercoledì.
Attenzione, però: i ponti non sono automatici. Dipendono dalle delibere delle Regioni e dei singoli consigli di istituto, che possono aggiungere o togliere qualche giornata rispetto al calendario di base.
Cosa fare adesso
Per avere le date certe della tua scuola conviene controllare due fonti: il calendario della tua Regione e la delibera del consiglio di istituto. Quest'ultima viene di solito pubblicata sul sito della scuola (albo o circolari) e sul registro elettronico, dove compaiono anche gli eventuali ponti locali e le variazioni decise durante l'anno. Le informazioni generali e i comunicati del Ministero restano consultabili sul portale mim.gov.it.
In sintesi: si torna in classe tra il 7 e il 16 settembre 2026 a seconda della Regione, con le vacanze di Natale dal 23-24 dicembre al 6 gennaio e la pausa di Pasqua a fine marzo. Sarà un anno con pochi ponti, ma le date ormai ci sono: c'è tutto il tempo per pianificare rientri e ferie.