Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficialmente avviato le procedure per il Piano Estate 2026, il programma che finanzia attività educative, ricreative e culturali nelle scuole italiane durante i mesi estivi. Con una dotazione finanziaria di oltre 200 milioni di euro, il piano coinvolgerà migliaia di istituti scolastici su tutto il territorio nazionale, offrendo opportunità di recupero, arricchimento e socializzazione agli studenti.
Cos'è il Piano Estate e a chi è rivolto
Il Piano Estate è un'iniziativa strutturale del MIM che permette alle scuole di organizzare attività extracurricolari nel periodo giugno-settembre. Le attività sono rivolte agli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con particolare attenzione agli studenti in condizioni di fragilità socio-economica o con difficoltà di apprendimento. Le scuole secondarie di secondo grado possono partecipare con progetti dedicati al riorientamento scolastico e al potenziamento delle competenze di base, come previsto dalla D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico Istruzione).
Le risorse disponibili e la ripartizione dei fondi
Il finanziamento del Piano Estate 2026 è garantito attraverso fondi strutturali europei (PON/PNRR) e risorse nazionali. La ripartizione segue criteri legati al numero di alunni e all'indice di disagio socio-economico delle scuole, secondo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le scuole ricevono le risorse direttamente sul conto di tesoreria e possono utilizzarle per:
- Laboratori creativi e artistici: attività di teatro, musica, pittura e artigianato
- Sportello di recupero scolastico: supporto didattico per studenti con difficoltà
- Uscite didattiche e visite culturali: gite a musei, siti storici e naturalistici
- Attività sportive e motorie: corsi di nuoto, atletica, giochi di squadra
- Laboratori digitali: introduzione alla programmazione, utilizzo sicuro di internet
Come presentare i progetti
Le istituzioni scolastiche devono presentare i propri progetti tramite la piattaforma PON Istruzione entro i termini stabiliti dalla nota ministeriale. I dirigenti scolastici sono tenuti a verificare l'idoneità delle candidature e a garantire la trasparenza nella selezione dei docenti e degli esperti coinvolti, nel rispetto del D.Lgs. 165/2001 sul pubblico impiego.
Il ruolo dei docenti e il compenso
I docenti che partecipano al Piano Estate ricevono un compenso aggiuntivo rispetto alla retribuzione ordinaria, calcolato in base alle ore effettivamente svolte. Le attività rientrano nell'ambito della retribuzione accessoria prevista dal CCNL Comparto Istruzione e devono essere deliberate dal Collegio dei Docenti e approvate dal Consiglio di Istituto. L'adesione è volontaria e non può essere imposta ai docenti già in servizio.