Con l'avvicinarsi della fine dell'anno scolastico, famiglie e studenti si preparano ad affrontare uno dei costi ricorrenti più significativi: l'acquisto dei libri di testo per l'anno scolastico 2026/27. Le adozioni sono deliberate dai Consigli di Classe entro maggio, ma i prezzi possono variare sensibilmente tra istituto e istituto. Ecco tutto quello che c'è da sapere su tetti di spesa, libri in comodato d'uso e strategie per ridurre i costi.
I tetti di spesa previsti dalla normativa
Il D.M. 172/2020 e le successive circolari ministeriali stabiliscono i tetti massimi di spesa per i libri di testo in base all'ordine scolastico e alla classe frequentata. Le scuole sono obbligate a rispettare questi limiti. Per la scuola secondaria di secondo grado i limiti variano dai 150 ai 350 euro a seconda dell'indirizzo di studio.
Comodato d'uso gratuito: chi ne ha diritto
La Legge 62/2000 e il D.Lgs. 297/1994 prevedono la possibilità per le scuole di istituire servizi di comodato d'uso gratuito. Le famiglie con ISEE inferiore a 10.633 euro possono richiedere la fornitura gratuita o agevolata dei testi tramite fondi regionali o ministeriali.
Libri digitali e misti: cosa cambia
Dal 2014, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha incentivato l'adozione di libri in formato digitale o misto (cartaceo + digitale). I testi digitali hanno generalmente prezzi inferiori rispetto alle versioni cartacee.
Come risparmiare: mercato dell'usato e piattaforme online
- Mercatino dei libri usati scolastici: molte scuole organizzano mercatini interni a settembre
- Piattaforme online: Libraccio, Amazon Marketplace e LaFeltrinelli offrono testi usati a prezzi ridotti
- Biblioteca scolastica: alcuni istituti mettono a disposizione copie dei testi più costosi
- Bonus libri regionali: verificare con il proprio Comune o Regione i contributi disponibili