Lunedì 18 maggio 2026 il personale scolastico è chiamato a uno sciopero generale di 24 ore proclamato dalla Confederazione USB, con adesione di USB Pubblico Impiego e FI-SI. L'astensione interesserà tutto il personale docente, educativo e ATA, a tempo determinato e indeterminato, con possibili ripercussioni su lezioni, apertura dei plessi e servizi amministrativi.
La proclamazione è stata comunicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con l'avviso pubblicato il 12 maggio 2026 e successivamente integrata, sul fronte della rilevazione delle adesioni, dalla nota DGRUF prot. n. 9752 del 14 maggio 2026. L'azione di sciopero rientra nel comparto Istruzione e Ricerca, settore scuola, e si svolge per l'intera giornata.
Le motivazioni della mobilitazione
Nella piattaforma della Confederazione USB la giornata di lotta viene indetta in adesione all'appello della Global Sumud Flotilla. Le rivendicazioni espresse dal sindacato comprendono la richiesta di interventi strutturali a tutela di salari e pensioni, lo stop ai piani di riarmo europei e italiani, l'embargo completo sulle armi verso lo Stato di Israele e il riconoscimento dell'obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge 9 luglio 1990, n. 185 e dal regolamento UE 2021/821.
Per il comparto scuola, USB richiama inoltre la contestazione delle linee guida e dei provvedimenti di riforma dell'istruzione tecnica e professionale.
Quadro normativo e prestazioni indispensabili
Lo sciopero interessa i servizi pubblici essenziali individuati dall'articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 ed è soggetto alle norme di garanzia definite dall'Accordo ARAN sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali sottoscritto il 2 dicembre 2020.
Ai sensi dell'articolo 5 della citata legge n. 146/1990, le istituzioni scolastiche sono tenute alla rilevazione delle adesioni e alla corrispondente decurtazione retributiva per i lavoratori che aderiscono all'astensione, anche parziale. Dal 18 al 19 maggio 2026 le segreterie dovranno inserire i dati sul modulo Checkpoint del Ministero e contestualmente su SIDI, secondo le indicazioni operative trasmesse dagli Uffici scolastici regionali.
La rappresentatività nazionale delle sigle proclamanti, secondo la certificazione ARAN per il triennio 2019-2021, è dello 0% per USB, dello 0,88% per USB PI e dello 0% per FI-SI. Per questa azione, ai sensi dell'articolo 2 comma 2 del citato Accordo ARAN del 2 dicembre 2020, non sono previste prestazioni indispensabili da garantire nelle istituzioni scolastiche.
Comunicazione delle adesioni: procedura e termini
Il dirigente scolastico è tenuto a invitare per iscritto, anche tramite posta elettronica, tutto il personale a dichiarare entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione la propria intenzione di aderire, di non aderire o di non aver ancora maturato una decisione. La dichiarazione resa fa fede ai fini della trattenuta in busta paga ed è irrevocabile.
Numerose istituzioni scolastiche hanno indicato il termine del 15 o del 16 maggio 2026 per la raccolta delle dichiarazioni preventive, che molte scuole stanno acquisendo tramite l'applicativo Argo Unica o tramite modulistica inviata via posta elettronica. Si invita il personale a verificare la circolare interna del proprio istituto.
Informazioni a famiglie e studenti
Le scuole sono tenute a comunicare a famiglie e studenti, entro i cinque giorni precedenti l'astensione, gli effetti prevedibili dello sciopero sull'erogazione del servizio. Nelle giornate di proclamazione, in particolare nella scuola dell'infanzia e primaria, l'ingresso degli alunni potrà essere autorizzato solo se il personale in servizio sarà sufficiente a garantire la sorveglianza e le condizioni di sicurezza; in caso contrario è prevista la sospensione delle lezioni nelle classi o sezioni interessate.