Sciopero generale del 18 maggio 2026: il Ministero pubblica l'avviso ufficiale
Lunedì 18 maggio 2026 il personale scolastico è chiamato a uno sciopero generale per l'intera giornata, proclamato dalla Confederazione USB con adesione di USB PI e FI-SI. L'avviso è stato diffuso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito il 12 maggio 2026 e coinvolge il comparto e l'area Istruzione e Ricerca – settore scuola, con potenziali ricadute sul regolare svolgimento delle lezioni e dei servizi su tutto il territorio nazionale.
La proclamazione interessa tutto il personale dirigente, docente, educativo e ATA, di ogni ordine e grado di scuola. Trattandosi di uno sciopero generale per l'intera giornata, l'astensione dal lavoro può comportare la sospensione delle attività didattiche, la riduzione dell'orario scolastico o, nei casi più estremi, la chiusura dei plessi qualora non sia possibile garantire la vigilanza minima sugli alunni.
Le motivazioni della mobilitazione
La piattaforma rivendicativa della Confederazione USB pone al centro la difesa del potere d'acquisto degli stipendi pubblici, ritenuti inadeguati rispetto all'inflazione registrata negli ultimi anni, e la richiesta di un rinnovo contrattuale che recuperi il divario accumulato. La sigla sindacale contesta inoltre l'impianto complessivo delle politiche scolastiche, con particolare riferimento alla gestione del precariato, all'organizzazione del lavoro nelle scuole e alle scelte in materia di reclutamento e valorizzazione professionale.
L'azione si inserisce in una stagione di forte mobilitazione sindacale nel comparto scuola, dopo le astensioni proclamate il 6 e il 7 maggio 2026 da diverse sigle sul tema della riforma degli istituti tecnici e delle prove INVALSI.
Adempimenti per dirigenti scolastici e personale
I dirigenti scolastici sono tenuti a dare comunicazione preventiva alle famiglie circa la possibile sospensione del servizio o la riduzione dell'orario, attraverso i canali istituzionali della scuola e con congruo anticipo rispetto alla data dello sciopero. La comunicazione deve indicare chiaramente che il regolare svolgimento delle attività didattiche non è garantito.
Il personale che intende aderire può rendere la propria dichiarazione volontaria di adesione nei termini fissati dalla normativa vigente. Una volta resa, la dichiarazione è irrevocabile ai fini della trattenuta stipendiale, come previsto dall'art. 3 comma 4 dell'Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali del 2 dicembre 2020 sottoscritto nel comparto Istruzione e Ricerca.
La trattenuta stipendiale per i giorni di sciopero viene calcolata in base alla retribuzione giornaliera del personale aderente, secondo le disposizioni in vigore per il comparto.
Servizi minimi e prestazioni indispensabili
Anche nelle giornate di sciopero generale restano garantite le prestazioni indispensabili individuate dalla normativa di garanzia, tra cui l'attività diretta e strumentale degli scrutini finali e degli esami, la vigilanza sui minori durante il servizio mensa qualora previsto e le attività connesse alla sicurezza degli edifici. Le scuole sono tenute a organizzare i servizi minimi con il personale non aderente, secondo le procedure ordinarie indicate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.