Due scuole italiane figurano tra i 50 finalisti della prima edizione del Global Schools Prize 2026, il riconoscimento internazionale promosso dalla Varkey Foundation e dedicato alle istituzioni scolastiche più innovative e di maggiore impatto a livello globale. Lo ha annunciato il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) con una nota diffusa venerdì 1° maggio 2026. Le due istituzioni in corsa sono l'IISS "Ettore Majorana" di Brindisi, finalista nella categoria "Trasformazione tramite IA", e il Liceo scientifico statale "Alessandro Volta" di Reggio Calabria, in lizza nella categoria "Arte e Cultura".
Il Majorana di Brindisi e l'Intelligenza artificiale etica
L'IISS "Ettore Majorana" di Brindisi è stato selezionato per l'impegno consolidato nell'ambito dell'Intelligenza artificiale etica applicata all'istruzione. Il progetto che ha conquistato la giuria internazionale è Book in Progress AI, evoluzione di una sperimentazione editoriale e didattica nata oltre dieci anni fa nell'istituto pugliese, oggi declinata in una piattaforma pensata per integrare l'IA nei processi di apprendimento secondo principi di trasparenza, responsabilità e centralità dello studente. Il riconoscimento internazionale si somma a una traiettoria di risultati già misurabili sul fronte degli esiti formativi e occupazionali post-diploma.
Il Volta di Reggio Calabria nella categoria "Arte e Cultura"
Il Liceo scientifico statale "Alessandro Volta" di Reggio Calabria è invece finalista nella categoria "Arte e Cultura", a conferma della qualità dell'offerta formativa italiana anche nei percorsi umanistici e creativi. La candidatura del liceo reggino poggia in particolare sull'esperienza del Laboratorio Teatrale, attivo da oltre trent'anni e radicato nel territorio, e su progetti come Art & Science Across Italy e Teatrosport, che esplorano l'intersezione tra discipline artistiche e scientifiche. Il risultato porta la scuola calabrese tra le migliori esperienze educative selezionate a livello internazionale, valorizzando il ruolo della cultura come leva di crescita personale e cittadinanza attiva.
La dichiarazione del Ministro Valditara
Sulla selezione delle due scuole è intervenuto il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha definito il risultato "un motivo di grande orgoglio" capace di testimoniare "la qualità e la capacità innovativa della scuola italiana". "Le esperienze dell'IISS 'Ettore Majorana' e del Liceo scientifico 'Alessandro Volta' — ha aggiunto il Ministro — dimostrano come sia possibile coniugare innovazione, eccellenza formativa e apertura ai territori". Valditara ha inoltre annunciato l'intenzione di invitare al Ministero gli studenti coinvolti e le rispettive comunità scolastiche per "condividere insieme questo prestigioso traguardo, che testimonia l'importanza di sostenere e valorizzare il talento di ogni ragazzo e il lavoro straordinario dei docenti".
Il Global Schools Prize: numeri, montepremi e premiazione a Londra
Promosso dalla Varkey Foundation, il Global Schools Prize 2026 è alla sua prima edizione e ha ricevuto quasi 3.000 candidature provenienti da 113 Paesi. Il montepremi complessivo è di un milione di dollari: la giuria selezionerà dieci vincitori di categoria, ciascuno dei quali riceverà 50.000 dollari, mentre la scuola vincitrice assoluta sarà insignita di un riconoscimento aggiuntivo di 500.000 dollari, destinato al potenziamento dell'attività didattica e al rafforzamento del proprio impatto educativo. La proclamazione del vincitore assoluto è attesa nel mese di maggio 2026, in concomitanza con l'Education World Forum di Londra, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle politiche dell'istruzione.
Tutti i 50 finalisti, oltre al riconoscimento simbolico del badge ufficiale del premio, entrano a far parte del Global Schools Network, la rete internazionale che connette le scuole leader in ambito educativo per favorire lo sviluppo professionale dei docenti, le partnership tra istituti e la collaborazione su progetti a livello globale. Per il sistema scolastico italiano, la doppia finale rappresenta un'occasione di visibilità internazionale e una conferma della vitalità delle realtà del Mezzogiorno, capaci di proporre modelli educativi competitivi sul piano mondiale tanto sul versante tecnologico quanto su quello umanistico.
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