Scuola

Riforma disabilità dal 2027: nuovi livelli di sostegno, UVM e budget di progetto. Cosa cambia per la scuola

20 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

Dal 1° marzo 2026 è entrata nella terza fase la sperimentazione della riforma del sistema di accertamento della disabilità, prevista dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 ed estesa dall'articolo 7 del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19. Il nuovo modello, già operativo in 60 province italiane, entrerà a regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027. Per i docenti di sostegno cambia tutto: scompare il termine "handicap", arrivano i nuovi livelli di sostegno, la scuola entra obbligatoriamente nell'Unità di Valutazione Multidimensionale e si introduce il budget di progetto a sostegno del progetto di vita dell'alunno.

Il quadro normativo: dal D.lgs. 62/2024 al DL 19/2026

La riforma ha origine nella legge delega 22 dicembre 2021, n. 227, approvata all'unanimità dal Parlamento e collegata a una milestone del PNRR. Il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, riforma i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità affidandoli in via esclusiva all'INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. L'articolo 7 del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (cosiddetto DL PNRR) ha successivamente esteso la sperimentazione a quaranta nuove province, portando a sessanta il totale dei territori coinvolti.

Le tre fasi della sperimentazione: dalle prime 9 province alle attuali 60

Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata la prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, alla Regione autonoma Valle d'Aosta e alla Provincia autonoma di Trento. Dal 1° marzo 2026 è partita la terza fase, che ha coinvolto ulteriori quaranta province tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Catania, Venezia e Potenza, oltre alla Provincia autonoma di Bolzano. La fase di sperimentazione proseguirà fino al 31 dicembre 2026, per poi lasciare spazio all'entrata a regime su scala nazionale il 1° gennaio 2027.

Cambia la terminologia: scompare la parola "handicap"

Una delle modifiche più significative sul piano culturale riguarda il linguaggio. Il decreto modifica la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e sostituisce i termini come "handicap" e "invalidità" con l'espressione "persona con disabilità", in coerenza con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. La nuova terminologia si riflette anche nei documenti scolastici: il PEI e le comunicazioni ufficiali dovranno progressivamente adeguarsi al nuovo lessico normativo.

Il certificato medico introduttivo e il ruolo unico dell'INPS

Cambia radicalmente la modalità di avvio del procedimento di accertamento. Viene introdotto il Certificato medico introduttivo, che costituisce il presupposto per l'avvio del procedimento valutativo di base e che viene trasmesso telematicamente all'INPS senza ulteriori domande amministrative. L'Istituto previdenziale diventa così titolare unico del procedimento, con l'obiettivo di semplificare l'iter e ridurre i tempi. Il Messaggio INPS n. 639 del 23 febbraio 2026 ha definito le modalità di profilazione dei medici abilitati alla compilazione del certificato e le procedure di accesso ai servizi telematici dedicati.

I nuovi livelli di sostegno: dal lieve al molto elevato

Cambia il procedimento della valutazione di base, volto al riconoscimento della condizione di disabilità. Si parla ora di sostegno lieve o medio, intensivo, elevato o molto elevato, sostituendo la precedente classificazione. La nuova articolazione ha l'obiettivo di calibrare con maggiore precisione i supporti necessari, superando la logica quantitativa legata al solo monte ore per abbracciare una valutazione qualitativa dei bisogni effettivi dell'alunno e del suo contesto di vita.

L'Unità di Valutazione Multidimensionale: la scuola diventa membro obbligatorio

Una delle novità di maggior impatto per la scuola riguarda l'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), l'organismo che elabora il progetto di vita dell'alunno con disabilità. Un rappresentante dell'istituzione scolastica, tipicamente il docente di sostegno o un docente curricolare designato dal dirigente, diventa componente obbligatorio dell'UVM. La scuola non è più soltanto destinataria di certificazioni redatte altrove, ma entra nel processo decisionale che costruisce il progetto di vita, garantendo coerenza tra i sostegni sanitari, sociali, educativi e scolastici.

Il budget di progetto: risorse integrate per il progetto di vita

L'attuazione del progetto di vita è sostenuta dal cosiddetto budget di progetto, costituito in modo integrato dall'insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche nella comunità territoriale e nel sistema dei supporti informali relativi alla persona con disabilità. È un'innovazione significativa sul piano operativo: il budget supera la frammentazione per singoli interventi e mette a sistema le risorse di sanità, scuola, enti locali e terzo settore attorno al progetto di vita. È prevista anche la possibilità, in capo alla persona con disabilità o a chi la rappresenta, di autogestire il budget con obbligo di rendicontazione e conservazione della documentazione per almeno cinque anni.

Il progetto di vita e il nuovo PEI digitale

Il docente di sostegno non si limita più a redigere il Piano Educativo Individualizzato: partecipa attivamente alla costruzione del progetto di vita dell'alunno in sede UVM. Su questo fronte si innesta anche la digitalizzazione del PEI sulla piattaforma SIDI, introdotta in via sperimentale dalla Nota MIM n. 2789 del giugno 2023 e sostenuta dal piano di formazione regionale disciplinato dalla Nota MIM n. 26916 del 26 settembre 2025. Il modello unico di PEI, definito dal Decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, sta progressivamente assumendo veste digitale e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Le criticità sollevate da sindacati e famiglie

L'estensione della sperimentazione avviene in un contesto in cui le prime province coinvolte hanno segnalato difficoltà operative significative: aumento dei costi del certificato medico introduttivo, carenza di medici legali nelle commissioni, difficoltà nel reperire sedi adeguate e lentezze nell'attuazione concreta dei progetti di vita. Le organizzazioni sindacali della scuola hanno inoltre espresso timori per un possibile aggravio di lavoro a carico dei docenti di sostegno, chiamati a partecipare all'UVM e a contribuire al progetto di vita senza che siano stati chiariti gli aspetti di riconoscimento orario e formazione. Famiglie e associazioni chiedono maggior coinvolgimento nella fase di elaborazione del progetto di vita e del PEI, per non trovarsi davanti a documenti già definiti in sede tecnica.

Cosa deve fare la scuola da qui al 2027

L'orizzonte del 1° gennaio 2027 impone alle istituzioni scolastiche un percorso di preparazione. Serviranno aggiornamento dei docenti di sostegno sulle nuove procedure, formazione sul PEI digitalizzato su SIDI, definizione dei criteri interni per designare il rappresentante scolastico in sede UVM, raccordo con ASL, INPS e servizi sociali territoriali. I docenti di sostegno e i referenti per l'inclusione hanno davanti poco più di otto mesi per acquisire familiarità con un modello destinato a ridefinire il ruolo della scuola nel sistema integrato di presa in carico degli alunni con disabilità.

Documenti ufficiali di riferimento

🔹 Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 — Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato

🔹 Decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15

🔹 Decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 — art. 7 (estensione sperimentazione a 40 nuove province)

🔹 Legge 22 dicembre 2021, n. 227 — Delega al Governo in materia di disabilità

🔹 Legge 5 febbraio 1992, n. 104

🔹 Decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 — Modello unico PEI

🔹 Messaggio INPS n. 639 del 23 febbraio 2026 — Profilazione medici certificatori

🔹 Ministero per le Disabilità — Portale istituzionale

Tags: scuola disabilità
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