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Concorso dirigenti tecnici 2026: TAR Lazio ferma la procedura con ordinanza n. 5269

07 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

Il mondo dei concorsi scolastici si ferma di nuovo. Questa volta tocca ai dirigenti tecnici, con il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che ha disposto la sospensione del concorso a seguito di un ricorso presentato da una candidata. Al centro della vicenda non una questione normativa, ma un problema tecnico emerso durante lo svolgimento della prova scritta.

Il bug del software CINECA

Tutto nasce dalla prima prova scritta del concorso, svoltasi il 19 gennaio 2026. Secondo quanto sostenuto dalla ricorrente, il sistema informatico gestito da CINECA e utilizzato per la prova presentava un difetto critico: la doppia pressione del tasto "conferma" causava la chiusura e la consegna automatica dell'elaborato, senza alcuna richiesta di validazione definitiva né alcun avviso sull'irreversibilità dell'operazione.

Un meccanismo che, secondo la candidata, avrebbe determinato la consegna involontaria del suo elaborato, ledendo i propri interessi e rendendo necessario il ricorso al TAR.

L'ordinanza del TAR Lazio

Il 20 marzo 2026 il TAR del Lazio, sezione terza bis, ha emesso l'ordinanza cautelare n. 5269 con cui ha disposto la sospensione temporanea della procedura concorsuale. I giudici amministrativi hanno ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi per valutare nel merito le contestazioni sollevate, disponendo un'istruttoria nei confronti del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Al MIM è stato richiesto di trasmettere entro 45 giorni i verbali della Commissione relativi alle prove scritte oggetto del ricorso, gli esiti della prova sostenuta dalla ricorrente, la copia del suo elaborato e le istruzioni fornite ai candidati sul funzionamento dei tablet e della piattaforma, comprese eventuali schermate di conferma. Il tutto per verificare se i partecipanti fossero stati adeguatamente informati sulle modalità di salvataggio e consegna degli elaborati.

I prossimi passi

La camera di consiglio è fissata per il 20 maggio 2026, data in cui il TAR tornerà a pronunciarsi alla luce della documentazione fornita dall'Amministrazione.

Le possibili conseguenze per il concorso — bandito con D.D. n. 2269 del 9 dicembre 2024 per 145 posti di dirigente tecnico di seconda fascia con funzioni ispettive — dipenderanno dall'esito del ricorso. Se accolto, si potrebbe arrivare all'ammissione della ricorrente alla fase successiva oppure all'annullamento della prima prova scritta con relativa ripetizione per tutti i candidati. Se respinto, la procedura potrà proseguire regolarmente verso la conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026.

Per i candidati, al momento non resta che attendere il pronunciamento del 20 maggio.

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