Pensioni maggio 2026, aumenti in arrivo per i pensionati della scuola: ecco quanto
Gli aumenti in arrivo per i pensionati della scuola a maggio 2026
A partire dal mese di maggio 2026, i pensionati del mondo scolastico troveranno un cedolino più pesante grazie alla riduzione dell'aliquota IRPEF introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. La seconda fascia di reddito passa dal 35% al 33%, con un beneficio fiscale diretto per tutti i pensionati con reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro lordi annui.
A maggio arriveranno anche gli arretrati relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2026, rendendo il cedolino di maggio particolarmente consistente rispetto ai mesi successivi.
Chi può beneficiare della riduzione fiscale
Possono beneficiare di questa riduzione tutti i pensionati con reddito annuo lordo compreso tra 28.001 e 50.000 euro, indipendentemente dalla tipologia di pensione e dal settore di provenienza. Per il comparto scuola, la misura interessa docenti, dirigenti scolastici e personale ATA che percepiscono un trattamento pensionistico ricadente in questa fascia di tassazione.
L'applicazione della nuova aliquota avviene in modo automatico, senza necessità di presentare domande specifiche.
Quanto aumenta la pensione: esempi pratici
L'impatto concreto dipende dall'importo della singola pensione. A titolo di esempio, per una pensione lorda mensile di 2.500 euro il risparmio fiscale annuo si aggira attorno ai 600 euro, pari a circa 50 euro netti in più al mese. Non si tratta di cifre rivoluzionarie, ma di un sollievo concreto per migliaia di ex dipendenti della scuola.
Le nuove aliquote IRPEF in vigore dal 1° gennaio 2026 sono le seguenti: 23% per i redditi fino a 28.000 euro; 33% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro; 43% per i redditi oltre i 50.000 euro.
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