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Supplenti Covid, per il rientro in presenza necessari 40mila docenti

Supplenti Covid, per il rientro in presenza necessari 40mila docenti

Ormai il governo pare intenzionato a confermare i supplenti Covid. Per il rientro in presenza a settembre, infatti, sono necessari 40mila docenti aggiuntivi. Al momento del ritorno tra i banchi potrebbero essere confermate anche alcune misure quali il distanziamento di minimo un metro, l'uso di dispositivi di protezione e le classi con numero contingentato. Di sicuro è iniziata una settimana cruciale per la discussione del Decreto Sostegni Bis. Da oggi, lunedì 28 giugno, il testo è all’esame della commissione Bilancio al Senato. In sede di analisi potrebbe essere aggiunta una modifica per autorizzare 40.000 insegnanti a tempo determinato.

Quest'anno i supplenti Covid subito nell'organico di fatto

Nell'anno scolastico 2021/22 i supplenti Covid potrebbero essere inquadrati fin dall'inizio nell’organico di fatto.

La procedura potrebbe prevedere il rilevamento dei posti supplementari necessari in base alle indicazioni delle istituzioni scolastiche agli uffici territoriali e in seguito agli USR.

La data della fine della supplenza dovrebbe essere quella del 30 giugno 2022 e questo potrebbe essere utile per scongiurare gli incresciosi ritardi nel pagamento degli importi stipendiali che si è verificato nei mesi autunnali dell'anno scolastico appena concluso.

Le stesse considerazioni fatte per i docenti potrebbero sicuramente valere anche per i lavoratori del personale ATA. L'anno scorso, ad esempio, l'organico Covid era composto da 50.000 ATA e 25.000 insegnanti per un rapporto di 2/3 e 1/3.

La circolare ministeriale sugli organici del corpo docente 2021/2022

La circolare pubblicata dal Ministero relativa agli organici del corpo insegnante del prossimo anno è stata pubblicata il 29 aprile 2021.

Già allora il testo sembrava aprire alla conferma delle supplenze Covid: “In occasione della predisposizione dell’organico di fatto e dell’avvio dell’anno scolastico, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in atto, legata alla pandemia da COVID-19, potranno essere ulteriormente ampliati i margini di flessibilità anche sulla base delle ulteriori risorse che verranno rese disponibili.”

Luca Parigi

Copywriter e giornalista

Politica scolastica Normativa istruzione Concorsi docenti

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