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Vicenza, scuola e intelligenza artificiale: ripensare la didattica

L'Ufficio scolastico territoriale di Vicenza promuove il dialogo tra scuola, famiglie e imprese per affrontare l'impatto dell'intelligenza artificiale.

Redazione 8 novembre 2026 · 15:15 3 min di lettura

L'intelligenza artificiale e la tecnologia stanno trasformando la formazione e il mercato del lavoro. A Vicenza il confronto sul futuro della didattica vede il coinvolgimento diretto dell'Ufficio scolastico territoriale, delle famiglie e delle imprese per ridefinire il patto educativo e il valore della valutazione nell'era digitale.

Il Festival del Futuro e il confronto tra scuola e impresa

Il tema della trasformazione digitale è al centro dell'appuntamento promosso dal gruppo editoriale Athesis e da Il Giornale di Vicenza, con il patrocinio del Comune e della Camera di commercio. Il percorso di riflessione si sviluppa attorno a tre parole chiave: Formazione, per comprendere l'evoluzione dell'apprendimento digitale; Relazione, per riscoprire il contatto umano; e Lavoro, per analizzare l'impatto di robotica e intelligenza artificiale sulle competenze.

Il dibattito vede la partecipazione, tra gli altri, di Nicoletta Morbioli, dirigente dell'Ufficio ambito territoriale di Vicenza. Il percorso di approfondimento culminerà poi con l'appuntamento di Festival del Futuro Education, in programma dal 25 al 28 novembre nell'ambito della fiera Job&Orienta a Verona.

Il patto educativo e il ruolo delle famiglie

Il digitale ha offerto nuove opportunità alla didattica, ma ha anche modificato i rapporti tra insegnanti, studenti e genitori. Come sottolinea la dirigente dell'Ufficio ambito territoriale di Vicenza Nicoletta Morbioli, il patto educativo risulta oggi in forte tensione. L'uso delle chat di classe e la velocità delle notifiche digitali hanno spesso trasformato l'alleanza educativa in una rivendicazione continua, spingendo molti genitori a percepire la scuola come uno sportello di reclamo e a contestare i giudizi scolastici.

Tra le soluzioni per arginare le ingerenze e ristabilire il rispetto dei ruoli figurano i patti educativi di comunità e i patti digitali territoriali. A Vicenza diverse realtà scolastiche hanno avviato percorsi operativi, sebbene persistano resistenze culturali e la tendenza a delegare unicamente ai docenti l'educazione digitale dei ragazzi.

L'impatto del divieto degli smartphone e il registro elettronico

A un anno dall'introduzione del divieto di utilizzo dei cellulari in classe, dirigenti scolastici e docenti registrano un ritorno alla socialità durante i cambi d'ora e gli intervalli. Con la riduzione delle notifiche sotto il banco si osserva una minore distrazione e una maggiore partecipazione attiva alle lezioni, mentre i provvedimenti disciplinari risultano in calo.

Sul fronte del controllo costante garantito dal registro elettronico, l'indicazione emersa è che la tecnologia debba rappresentare uno strumento di trasparenza e non di sorveglianza totalizzante, evitando che ogni singola notifica di voto o nota si trasformi in un conflitto immediato tra famiglie e istituzione scolastica.

Fonte ufficiale: la pagina sul sito vicenza.istruzioneveneto.gov.it.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: cronaca docenti normativa
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