L'occupazione al Liceo Mamiani sta provocando il blocco di fondamentali procedure amministrative, tra cui i pagamenti degli stipendi al personale supplente e l'organizzazione dei viaggi d'istruzione. La dirigente scolastica Tiziana Sallusti ha inviato una lettera rivolta ai quasi 900 studenti dell'istituto e all'intera comunità scolastica per illustrare le pesanti ripercussioni operative causate dall'interruzione della regolare attività.
Dopo dieci giorni dall'inizio della protesta, la presidenza, la vicepresidenza e i genitori componenti del Consiglio d'Istituto hanno tentato più volte l'avvio di un dialogo con i giovani all'interno del plesso. Gli sforzi di mediazione non hanno tuttavia portato a un punto d'incontro. La dirigenza richiede il ripristino delle condizioni di legalità e il rientro in aula per consentire la ripresa della didattica e di tutte le attività d'istituto, previa indispensabile sanificazione dei locali.
Stipendi congelati e lezioni pomeridiane sospese
- Pagamenti al personale precario: risulta al momento bloccato l'iter per il versamento delle spettanze stipendiali destinate al personale supplente.
- Attività extracurricolari: sono rimaste incompiute le pratiche contabili per l'attivazione dei corsi pomeridiani di teatro, lingue straniere, attività sportive e per i moduli di formazione dedicati ai docenti.
- Viaggi d'istruzione: è a forte rischio la realizzazione delle gite, con particolare riferimento a quelle previste per le classi quinte. L'impossibilità di ultimare le procedure d'acquisto comporta infatti l'impossibilità di recuperare gli acconti già versati.
- Servizio bar: la struttura di ristoro interna ha sospeso il servizio, con la conseguenza che le due dipendenti non percepiranno la relativa retribuzione.
Contratti esterni e responsabilità finanziarie
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda un accordo formale stipulato dall'istituto con una produzione cinematografica, i cui allestimenti e riprese sarebbero dovuti partire il 10 novembre. L'intesa avrebbe garantito l'ingresso di risorse economiche da reinvestire nelle attività didattiche della scuola.
L'eventuale mancato rispetto delle scadenze contrattuali concordate determinerebbe il pagamento di penali risarcitorie che, come evidenziato dalla dirigente nella nota, ricadrebbero direttamente sugli studenti occupanti e sulle rispettive famiglie. Da qui il rinnovo dell'appello alla collaborazione per consentire un rapido sblocco della gestione amministrativa e il ritorno alla normalità.



