Capire come si muovono le graduatorie provinciali per le supplenze è il primo passo per un docente precario che vuole valutare le proprie possibilità di nomina. Analizzare i numeri di una specifica provincia aiuta a interpretare la concorrenza, confrontare le fasce e capire fin dove sono arrivate le chiamate negli anni passati.

Prendendo come riferimento i dati ufficiali dell'Ufficio Scolastico e l'analisi dettagliata disponibile su la scheda delle GPS dell'Aquila, è possibile tracciare un quadro completo della situazione nella provincia abruzzese per il biennio regolato dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.

La fotografia delle graduatorie all'Aquila

Nel territorio aquilano la platea complessiva è composta da migliaia di aspiranti inseriti nelle diverse classi di concorso e fasce. Complessivamente, la somma degli iscritti in tutte le graduatorie della provincia tocca quota 14.811 punteggi, distribuiti su 244 graduatorie che comprendono 142 classi di concorso e posti di sostegno.

Se si guarda alla distribuzione per ordini di scuola.

  • Secondaria di I e II grado: 8.226 punteggi in graduatoria, punteggio medio 69,28 (187 graduatorie).
  • Infanzia e primaria: 2.720 punteggi in graduatoria, punteggio medio 72,90 (6 graduatorie).
  • Sostegno: 2.101 punteggi in graduatoria, punteggio medio 107,03 (10 graduatorie).
  • Insegnanti tecnico-pratici (ITP): 1.459 punteggi in graduatoria, punteggio medio 37,45 (39 graduatorie).
  • Personale educativo: 305 punteggi in graduatoria, punteggio medio 59,57 (2 graduatorie).

In termini di competitività generale, il punteggio medio colloca L'Aquila al 17° posto su 103 province italiane partendo da quella in cui si entra con meno punti (dove la media nazionale oscilla tra 64,03 e 91,94). Per fare un confronto regionale, Pescara si trova all'8° posto (media 70,51), Chieti al 22° (72,45) e Teramo al 35° (75,80).

Fin dove sono arrivate le nomine

Il dato che interessa di più a chi attende un incarico annuale o temporaneo riguarda la profondità delle chiamate. Incrociando i dati con i bollettini di nomina esaminati.

  • Infanzia - I fascia (AAAA): con 1.235 iscritti e una media di 74,06, le chiamate in alcune rilevazioni recenti sono arrivate a coprire il 10,00% della lista (corrispondente a una soglia indicativa di 133,00 punti, al netto delle dinamiche di rinuncia).
  • Primaria - I fascia (EEEE): su 1.136 iscritti e una media di 86,53, le nomine sono scese fino al 50,20% della lista (soglia di 88,50 punti).
  • Sostegno Superiori - I fascia (ADSS): 951 iscritti, media 92,28, con chiamate spinte fino al 70,70% della graduatoria (soglia di 61,00 punti).
  • Sostegno Medie - I fascia (ADMM): 503 iscritti, media alta a 110,48, con una copertura che ha raggiunto il 99,40% della lista (soglia di 33,00 punti).

Per altre classi di concorso, come la A047 (II fascia), i dati dei bollettini disponibili non consentono di tracciare una soglia di chiamata consolidata, evidenziando come l'effettiva possibilità di nomina dipenda fortemente dalle specificità della singola classe e dalle rinunce dei candidati collocati in posizione precedente.

Regole e titoli: cosa ricordare per le supplenze

Nella gestione del proprio punteggio e nella valutazione delle domande, è fondamentale attenersi alle disposizioni vigenti. Le graduatorie provinciali per le supplenze fanno riferimento all'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, mentre i provvedimenti precedenti sono superati.

Un'attenzione particolare va riservata alle certificazioni informatiche: per ottenere la valutazione prevista, i titoli devono essere rilasciati da enti accreditati ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024 ed essere conformi al quadro europeo DigComp 2.2 (che attribuisce 1 punto) o DigCompEdu (2 punti), fino a un massimo complessivo di 4 punti. Qualsiasi attestato privo di tale accreditamento formale non garantisce alcun punteggio.

Infine, per quanto riguarda la copertura dei posti rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle GPS e delle GAE, continuano a trovare applicazione gli interpelli, disciplinati dall'articolo 14, comma 22, della medesima Ordinanza Ministeriale, che consentono alle scuole di assegnare le supplenze tramite avvisi pubblici diretti.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.