Il Senato approva all'unanimità in prima deliberazione la modifica sui diritti delle persone con disabilità (articolo 38)
Il Senato ha approvato all'unanimità in prima deliberazione il disegno di legge costituzionale che modifica l'articolo 38 della Costituzione. La riforma elimina dal testo della Carta fondamentale l'espressione «minorati» sostituendola con «persone con disabilità» e introduce il principio espresso della tutela dell'autonomia e della partecipazione sociale.
Il provvedimento, approvato con 135 voti favorevoli nell'Aula di Palazzo Madama, passa ora all'esame della Camera dei Deputati. Trattandosi di un disegno di legge di revisione costituzionale, l'iter complessivo prevede quattro passaggi parlamentari per la sua approvazione definitiva.
Cosa cambia nell'articolo 38 della Costituzione
- Aggiornamento terminologico: nel terzo comma la parola «minorati» viene sostituita con l'espressione «persone con disabilità». Il testo del comma disporrà quindi che «Gli inabili e le persone con disabilità hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale».
- Nuovo principio di tutela: viene introdotta una disposizione specifica secondo cui «La Repubblica garantisce il diritto delle persone con disabilità all'autonomia e all'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l'esercizio».
Le reazioni e il dibattito in Aula
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha sottolineato il valore del voto: «Il voto all'unanimità sul ddl costituzionale che apporta modifiche all'articolo 38 della Costituzione è un segnale importante di cambiamento. Dopo aver abrogato da tutte le leggi ordinarie la parola 'handicappato' e 'portatore di handicap' finalmente completiamo il percorso iniziato anche con la riforma della disabilità aggiornando la nostra Carta costituzionale». La ministra ha espresso il proprio ringraziamento ai gruppi parlamentari, al relatore De Priamo, al senatore Guidi e al mondo delle associazioni, citando in particolare Fand e Fish.
Il relatore del testo, il senatore Andrea De Priamo, ha evidenziato come il provvedimento consenta di superare un termine anacronistico e connotato negativamente, compiendo un passo significativo verso la rimozione degli ostacoli all'inclusione.
Nel corso della discussione parlamentare, il senatore Ivan Scalfarotto ha preannunciato il voto favorevole del gruppo di Italia Viva pur esprimendo una nota metodologica: pur giudicando assolutamente corretta ed essenziale la cancellazione del termine «minorati», ha evidenziato come le ulteriori precisazioni sull'autonomia richiamino principi già contenuti nell'articolo 3 della Costituzione.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.
Fonte: ANSA




