Il Ministero dell'Istruzione e del Merito punta a cancellare il taglio dell'organico dei docenti previsto nell'attuale bozza della legge di bilancio. A dichiararlo è stato il ministro Giuseppe Valditara durante il question time tenutosi alla Camera dei Deputati, confermando l'intenzione di intervenire durante l'esame parlamentare della manovra economica.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Italpress, il ministro ha illustrato i principali interventi del dicastero per il settore scolastico, soffermandosi sia sulla gestione del personale e dei concorsi, sia sui risultati legati agli investimenti e alle riforme.
Stop ai tagli e gestione delle graduatorie concorsuali
In merito alla riduzione del personale scolastico, Valditara ha chiarito la volontà di modificare il testo in sede di conversione parlamentare: «Intendiamo dunque lavorare affinché durante l'iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio del personale docenti possa essere eliminata», ha spiegato il ministro, ricordando inoltre che l'attuale rapporto studenti-insegnanti in Italia si attesta al di sotto delle medie UE e Ocse in tutti i gradi di istruzione.
Rispondendo alle questioni relative alle graduatorie dei concorsi, il titolare del Viale Trastevere ha specificato che il loro eventuale superamento richiederebbe una revisione complessiva della riforma legata al Pnrr, oltre a generare il rischio di complessi contenziosi per lo Stato dovuti alla tutela dei diritti acquisiti dai candidati idonei inseriti negli elenchi.
Formazione, retribuzioni e valutazioni
Nel corso della sua informativa, il ministro ha sottolineato l'orientamento verso una scuola del merito, incentrata sulla correlazione tra formazione, valutazione e impegni economici. Per docenti, tutor e orientatori è stata prevista una formazione specifica affiancata da riconoscimenti economici legati ai percorsi di aggiornamento continuativo soggetti a verifica.
Un meccanismo analogo riguarda la dirigenza scolastica: con la firma del Contratto collettivo integrativo 2024-25, la retribuzione di risultato è stata infatti collegata per la prima volta al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti.
I dati su abbandono scolastico e target Pnrr
A sostegno del bilancio dell'attività di governo.
- Abbandoni scolastici: il tasso si è attestato al 7,3%, superando l'obiettivo europeo del 9% inizialmente previsto per il 2030 e consentendo il recupero di 520mila studenti.
- Competenze di base: i casi di inadeguatezza nelle competenze di italiano, matematica e inglese a fine percorso scolastico si sono ridotti al 6,3%.
- Asili nido e palestre: nell'ambito del Pnrr e dei fondi nazionali sono stati realizzati 174mila posti negli asili nido (superando i 150mila programmati) con 2 miliardi di risorse nazionali aggiunti ai 3 miliardi Pnrr, mentre gli interventi sulle palestre sono stati circa 700 rispetto ai 300 previsti.
- Welfare del personale: sono state erogate oltre 47mila prestazioni sanitarie gratuite a beneficio dei lavoratori della scuola attraverso la copertura assicurativa dedicata.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons