La FLC CGIL e la Rete Nazionale dei Tecnici hanno confermato la decisione di proseguire la vertenza giudiziaria contro i provvedimenti attuativi della riforma degli istituti tecnici, chiedendo la rapida fissazione dell'udienza di merito. La presa di posizione arriva a seguito dell'ordinanza n. 6134, pubblicata lunedì 2 novembre dal TAR del Lazio, che ha respinto la domanda di sospensione cautelare.
Nel provvedimento, il Collegio ha espresso un parere non favorevole sui presupposti richiesti per la sospensione, individuando nel successivo giudizio di merito la sede idonea per esaminare compiutamente i motivi di ricorso. Il tribunale amministrativo ha inoltre deciso per la compensazione delle spese giudiziarie, motivando la scelta con la novità delle questioni controverse.
L'iniziativa sindacale: istanza di prelievo per accelerare il merito
Non condividendo l'esito della fase cautelare, la FLC CGIL intende proseguire l'azione legale a fianco delle famiglie ricorrenti. Per accelerare i tempi della pronuncia ordinaria, il sindacato presenterà un'istanza di prelievo, strumento necessario a sollecitare la trattazione prioritaria del ricorso affinché la decisione intervenga in tempo utile nel corso dell'anno scolastico.
Al centro della vertenza restano le modifiche apportate ai quadri orari, la nuova distribuzione delle materie e le ricadute dell'ordinamento sui percorsi di studio già intrapresi, oltre alla necessità di garantire continuità e tutela rispetto alle scelte formative effettuate dalle famiglie al momento dell'iscrizione.
Le richieste a Parlamento e Ministero
Il sindacato evidenzia come la semplice consapevolezza dell'esistenza di un progetto di riforma non consentisse, al momento delle iscrizioni, di conoscere i contenuti effettivi dei nuovi percorsi scolastici. Su questo punto viene sollecitata una verifica approfondita circa la concreta incidenza delle novità e l'adeguatezza della fase di transizione.
In attesa degli sviluppi giudiziari, la FLC CGIL chiede al Parlamento, durante l'iter di conversione del decreto-legge 170, e al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), nell'ambito del preannunciato decreto sui quadri orari, l'introduzione di specifiche misure transitorie e di recupero destinate agli studenti iscritti alle prime classi dell'anno scolastico 2026/2027.
Tutti i dettagli sulle motivazioni del ricorso e gli aggiornamenti della vertenza sono disponibili sul sito della FLC CGIL.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.