L'IRCCS Crob (Centro di riferimento oncologico della Basilicata) di Rionero in Vulture ha approvato l'Atto d'Intesa che sancisce l'individuazione dell'Unità operativa complessa (Uoc) di Medicina nucleare quale struttura a direzione universitaria, la cui guida è stata affidata con un incarico quinquennale al professor Giovanni Storto. Come riportato dall'agenzia ANSA, l'iniziativa dà attuazione al Protocollo d'intesa regionale per l'integrazione tra il Servizio sanitario della Basilicata e le attività di didattica e ricerca scientifica del nuovo Dipartimento di Scienze della Salute dell'Ateneo lucano.
L'atto è stato sottoscritto dal direttore generale dell'IRCCS Crob, Massimo De Fino, e dal rettore dell'Università degli Studi della Basilicata, Fabrizio Caccavale, definendo l'assetto organizzativo che affianca l'attività accademica a quella di ricovero e cura.
Integrazione tra didattica, ricerca e assistenza
La Uoc di Medicina nucleare rappresenta un presidio centrale della rete oncologica regionale per le prestazioni diagnostiche, terapeutiche e radioguidate. Grazie alla nuova configurazione universitaria.
- medici;
- medici specializzandi;
- tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm).
Tra le linee strategiche individuate nell'ambito della collaborazione istituzionale rientrano lo sviluppo della ricerca traslazionale secondo i principi della Evidence-Based Medicine, la promozione dei team multidisciplinari, l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale alla Medicina Nucleare e al Digital Health, unitamente all'attenzione per l'umanizzazione delle cure.
Il direttore generale Massimo De Fino ha sottolineato come la misura dia attuazione alla visione concordata con la Regione e l'Ateneo per coniugare la qualità dell'assistenza oncologica con la ricerca accademica e l'alta formazione. La struttura si avvarrà della guida scientifica e gestionale del professor Giovanni Storto, docente associato del settore scientifico-disciplinare MEDS-22/A (Diagnostica per immagini e Radioterapia).