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Spese sanitarie ex ENAM: riaperta la procedura per i rimborsi

L'INPS ha riaperto la procedura per richiedere il contributo economico a rimborso delle spese sanitarie per gli iscritti ex ENAM.

Redazione 3 novembre 2026 · 07:30 2 min di lettura

Con un avviso diffuso il 23 ottobre 2026, l’INPS ha reso nuovamente disponibile l'iter per domandare il sussidio economico volto a coprire le spese mediche affrontate dagli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale ex ENAM e dai rispettivi familiari aventi diritto. L’agevolazione interessa in via prioritaria i maestri e le maestre di infanzia e primaria con un posto fisso, i dirigenti scolastici che arrivano dai medesimi profili e quanti aderiscono volontariamente alla cassa. L'erogazione può toccare una soglia limite di 10.000 euro all'anno, calcolando percentuali di ristoro variabili a seconda della situazione economica familiare.

La posizione del sindacato

L'iniziativa, come evidenziato da Noemi Ranieri della Segreteria Nazionale della UIL Scuola, accoglie un'istanza sollecitata a più riprese dall’organizzazione sindacale, originata dalle difficoltà nate in seguito al passaggio obbligatorio all'interno dell'INPS di un organismo caratterizzato da una spiccata peculiarità professionale. Tale passaggio, concretizzatosi nel 2010, aveva generato contestazioni e petizioni volte a eliminare la doppia ritenuta in busta paga, considerata lesiva dell'identità lavorativa degli insegnanti.

Il recupero del fondo sanitario viene interpretato come un passo iniziale per invertire la rotta e restituire una quota dei prelievi mensili subiti dal personale, penalizzato da retribuzioni che relegano il Paese nelle retrovie delle classifiche retributive europee.

Le richieste per il futuro del sistema assistenziale

Dal punto di vista della UIL Scuola, blindare la misura nel tempo costituisce una pretesa fondamentale. La meta dichiarata consiste nell'aprire un confronto ad ampio raggio sulla rete di protezione sociale, scorporando le voci assistenziali da quelle previdenziali nei conti dell'INPS, ispirandosi a princìpi di giustizia, chiarezza e buon andamento.

A tale analisi dovrebbe far seguito una revisione degli interventi di supporto per adeguarli ai mutamenti sociali e alle dinamiche occupazionali odierne, prestando attenzione al precariato diffuso, alla forte componente femminile nel comparto e all'urgenza di favorire genitorialità e natalità, pure mediante sussidi dedicati alle rette degli asili nido. L'organizzazione sindacale auspica infine che l'istituto previdenziale avvii un dialogo trasparente e costruttivo, abbandonando logiche di rigore finanziario e valorizzando la doppia contribuzione mensile versata dai docenti della scuola dell'infanzia e primaria.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: sindacati docenti normativa
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