Continua lo scontro istituzionale attorno alle misure della Manovra 2027, in particolare per quanto riguarda la riduzione complessiva di 7.000 unità tra docenti e personale Ata all'interno degli organici scolastici. Secondo quanto emerge dalle prese di posizione diffuse dall'agenzia LaPresse, l'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola esprime forte contrarietà e sollecita l'esecutivo a un ripensamento.
Pur riconoscendo l'incidenza della denatalità, il sindacato ritiene che tale tendenza debba trasformarsi in una leva per potenziare la qualità dell'istruzione anziché in un mero strumento di contenimento della spesa pubblica. La flessione delle iscrizioni studentesche non riduce automaticamente la complessità organizzativa e didattica degli istituti, ha evidenziato Antonello Giannelli, presidente dell'Anp.
I dati sui tagli triennali
Il disegno di legge di bilancio 2027 prevede, a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti dell’organico dell’autonomia del personale docente e di 2.049 posti Ata. Insieme ai tagli già disposti dalla legge di bilancio 2025, pari a 5.660 posti docenti e 2.174 posti Ata, si delinea una riduzione complessiva nell’arco di tre anni di 14.808 posti, di cui 10.585 docenti e 4.223 Ata.
Le restrizioni previste rischiano di compromettere la gestione quotidiana e gli standard di sicurezza degli edifici scolastici, depotenziando gli strumenti operativi garantiti finora. Per far fronte alle necessità formative e amministrative, la dirigenza scolastica necessita di organici stabili che vadano oltre la semplice copertura delle ore frontali, consentendo così la personalizzazione dei percorsi e il supporto all'offerta formativa, ha puntualizzato il vertice dell'associazione.
La richiesta al governo
L'organizzazione sindacale rivolge un appello formale al governo e al parlamento affinché, nel corso dell'esame parlamentare della manovra, vengano riconsiderati i parametri di assegnazione delle risorse umane, allineandoli ai reali fabbisogni del sistema d'istruzione. Garantire il funzionamento ottimale dell'autonomia scolastica e il progresso dei livelli di apprendimento richiede un impegno concreto sul fronte degli investimenti professionali, invertendo la rotta rispetto ai provvedimenti di contrazione degli organici.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.