Nell'apprendimento scolastico la barriera linguistica si conferma una delle difficoltà principali per gli studenti di origine straniera, condizionando l'esito dei percorsi di studio. A rilevarlo è un'elaborazione del Sole 24 Ore condotta sui microdati campionari delle prove Invalsi 2025/26.

I dati della quinta elementare

  • 40 punti di scarto: è la distanza registrata tra gli studenti nativi e quelli immigrati di prima generazione, calcolata su una scala con media convenzionale fissata a 200 punti;
  • 25 punti di scarto: è il divario che si rileva riducendosi nel caso degli studenti di seconda generazione o con una presenza più prolungata nel sistema scolastico.

L'impatto della lingua sull'apprendimento

I microdati Invalsi evidenziano come la padronanza della lingua d'istruzione costituisca il fattore chiave per l'accesso ai contenuti didattici. La progressiva riduzione del gap con il prolungarsi della permanenza a scuola conferma l'importanza strategica dei supporti linguistici dedicati e dell'integrazione progressiva negli anni di studio.

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