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Terza fascia ATA: come funziona il punteggio e come prepararsi

Guida pratica alla terza fascia ATA: requisiti d'accesso, certificazione informatica obbligatoria, calcolo del punteggio di servizio e consigli per le 30 scuole in vista del 2027.

Redazione 1 novembre 2026 · 16:25 5 min di lettura

La terza fascia delle graduatorie ATA rappresenta il canale d'accesso principale per chi intende lavorare nelle scuole come personale amministrativo, tecnico o ausiliario senza aver maturato una precedente esperienza nel settore scolastico. Comprendere esattamente le tabelle di valutazione dei titoli e del servizio è fondamentale per evitare errori e posizionarsi nel modo migliore in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie.

Attualmente in vigore per il triennio scolastico 2024/2027, l'inserimento e l'aggiornamento sono stati disciplinati dal Decreto Ministeriale 89 del 21 maggio 2024. In questa guida analizziamo in modo chiaro requisiti, modalità di calcolo del punteggio e strategie pratiche per la scelta delle sedi scolastiche.

I requisiti d'accesso e la certificazione di alfabetizzazione digitale

Per iscriversi nella terza fascia ATA è necessario possedere lo specifico titolo di studio richiesto per ciascun profilo professionale e, per la maggior parte delle figure, la certificazione di alfabetizzazione digitale.

Un aspetto centrale riguarda la natura della certificazione di alfabetizzazione digitale. Trattandosi del requisito di accesso introdotto con il CCNL del 18 gennaio 2024 e richiamato dal DM 89/2024, essa costituisce una condizione obbligatoria per la presentazione della domanda e non un titolo valutabile per il punteggio. Deve essere rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale, risultare in corso di validità e attestare il superamento di una prova finale su sistemi operativi, videoscrittura, fogli elettronici e posta elettronica. Le ulteriori certificazioni informatiche valutabili attribuiscono invece fino a 0,25 punti (valutabile una sola certificazione).

Come si calcola il punteggio: cultura e servizio

Il punteggio complessivo di ogni aspirante è dato dalla somma dei titoli di cultura e dei titoli di servizio. Le tabelle di valutazione differiscono a seconda del profilo professionale considerato.

Il titolo di studio d'accesso viene valutato rapportando la media dei voti su base decimale (da 6 a 10 punti), escludendo dal calcolo le valutazioni di religione, educazione fisica e condotta. Per i titoli espressi con giudizio complessivo si applicano le equivalenze ministeriali (sufficiente pari a 6, buono a 7, distinto ad 8, ottimo a 9). Se il titolo non riporta né voti né giudizi, viene attribuita la sufficienza (6 punti).

Va ricordato che il servizio a tempo parziale viene valutato per intero, assegnando il medesimo punteggio rispetto a un contratto a tempo pieno.

Le tre regole fondamentali per non sbagliare i conti

  1. Servizio nelle scuole paritarie: il servizio prestato nelle scuole non statali paritarie o autorizzate viene valutato la metà (3 punti per un anno di servizio specifico). Inoltre, tale servizio non costituisce requisito d'accesso.
  2. Tetto massimo annuale: qualora nello stesso anno scolastico siano stati svolti servizi valutabili in modo differenziato, il totale attribuibile per quell'anno non può superare il massimo previsto per il servizio computato nella modalità più favorevole (ossia un massimo di 6 punti).
  3. Arrotondamento: il punteggio finale viene arrotondato alla seconda cifra decimale, per eccesso se la terza cifra è pari o superiore a 5 (ad esempio, 7,166 diventa 7,17, mentre 6,833 resta 6,83).

Per verificare in modo dettagliato la propria posizione e simulare il calcolo in base al profilo di interesse, è possibile consultare la guida interattiva per il calcolo del punteggio ATA, che applica automaticamente i tetti annuali e i criteri di arrotondamento previsti.

Come scegliere le 30 scuole nella provincia

All'atto della domanda, l'aspirante deve scegliere un'unica provincia e indicare fino a 30 istituzioni scolastiche. Poiché il punteggio del candidato rimane identico in tutte le scuole scelte, le probabilità di convocazione dipendono dal livello di punteggio degli altri aspiranti nella medesima sede.

È consigliabile bilanciare la scelta inserendo sia istituti ad alta richiesta sia scuole situate in aree periferiche o di dimensioni maggiori, dove il turnover del personale genera solitamente un maggior numero di supplenze brevi.

Scadenze e prospettive in vista del 2027

Le graduatorie attualmente in vigore si riferiscono alle domande presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024 e mantengono validità per gli anni scolastici 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. Durante questo triennio non sono previsti nuovi inserimenti in graduatoria.

Il prossimo aggiornamento ordinario si terrà nel 2027. Chi intende candidarsi per la prima volta o migliorare il proprio punteggio deve provvedere per tempo al conseguimento dei titoli valutabili. Nel frattempo, per chi non è inserito o desidera coprire posti rimasti vacanti, rimangono operative le candidature tramite messa a disposizione (MAD) e la risposta agli interpelli pubblicati dalle singole scuole quando le graduatorie di istituto risultano esaurite.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: Ata supplenze terza fascia
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