Una sola collaboratrice scolastica in sciopero, contemporaneamente all'assenza per malattia della collega, ha costretto alla chiusura la scuola elementare di Corporeno. Come racconta Il Resto del Carlino, il disservizio ha coinvolto complessivamente tre istituti nel Centese, creando pesanti disagi a circa ottanta famiglie costrette a riorganizzare improvvisamente i propri impegni lavorativi e familiari affidandosi a nonni o babysitter.
La chiusura non ha riguardato soltanto la primaria di Corporeno, ma ha interessato anche la scuola dell'infanzia di Casumaro e la primaria di Renazzo. La situazione è emersa in tutta la sua criticità a causa della concomitanza tra l'adesione all'agitazione sindacale e l'assenza per malattia.
Dall'istituto comprensivo spiegano che, in mancanza del personale necessario a garantire la vigilanza, non è stato possibile far entrare i bambini. Un avviso era stato comunque inoltrato ai rappresentanti di classe già il giorno precedente, pur nell'impossibilità di conoscere in anticipo le singole adesioni allo sciopero.
La dirigente scolastica Annalisa Dell'Olio ha evidenziato l'impossibilità normativa di sostituire il personale in sciopero, definendo tale azione come un potenziale comportamento antisindacale, e ribadendo l'inderogabilità delle regole sulla vigilanza e la sicurezza degli alunni, che impediscono l'accoglienza dei bambini senza la necessaria copertura di personale. Nelle stesse ore, sono rimaste regolarmente aperte le scuole degli altri due istituti comprensivi e le tre scuole superiori di Cento.