Il futuro della scuola «Giuseppe Parini» ha un disegno ufficiale. A Romagnano, dove l'edificio aveva chiuso i battenti a causa di problemi di vulnerabilità statica e sismica emersi dalle verifiche tecniche, il concorso di idee promosso dal Comune ha individuato il progetto da cui ripartire, come riporta La Nazione.

Una cerimonia in municipio ha premiato i tre migliori elaborati. Al primo posto si è classificata l'architetta Veronica Maffi con 74,995 punti, seguita da Greta Viola al secondo posto e dal gruppo dello studio Zelda Plus, rappresentato da Fabrizio Chella, Erica Calcione e Francesca Basile, al terzo. La commissione giudicatrice era presieduta dal dirigente comunale Fabrizio Boni e composta dall'ingegner Gabriele Gemma, dall'architetto Massimiliano Ippolito e dall'architetto Alessandra Del Medico, responsabile unica del procedimento (Rup).

Le tappe e la chiusura dell'edificio

Durante la cerimonia, il sindaco Francesco Persiani ha ripercorso le tappe che hanno portato allo stop delle lezioni nella vecchia struttura, ricordando che le verifiche avevano evidenziato condizioni tali da non garantire la sicurezza di alunni e personale. Una decisione che aveva imposto una riorganizzazione in tempi strettissimi, con il trasferimento degli studenti in altri plessi nel giro di tre giorni per assicurare la continuità didattica. Dopo aver valutato il recupero dell'edificio esistente e la ricerca di finanziamenti senza individuare soluzioni concrete, l'amministrazione ha scelto di puntare su una nuova struttura.

Il progetto vincitore: tra paesaggio e comunità

Il concorso di idee chiedeva una scuola moderna, funzionale e capace di dialogare con il contesto, aperta anche oltre l'orario scolastico. Ad illustrare la proposta vincitrice è stato Emanuele Loroni, collega di Veronica Maffi. Il progetto trae ispirazione dal territorio e dal paesaggio delle Apuane, richiamando in particolare le cave di marmo. L'edificio è pensato come un volume compatto, un monolite in cui la sottrazione di materia crea patii, giardini, aperture e spazi interni illuminati dalla luce naturale.

Particolare attenzione è riservata agli esterni, con la previsione di una piazza e di un'area di socializzazione per il quartiere, affiancate da uno spazio di pertinenza scolastica dedicato alla didattica all'aperto e al gioco. La nuova «Parini» è concepita per accogliere la scuola primaria e secondaria di primo grado, trasformandosi al contempo in un presidio educativo aperto alle attività della comunità.

I prossimi passaggi e le stime economiche

Il prossimo passo sarà la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per definire i dettagli dell'intervento. Le stime presentate indicano circa 6,7 milioni di euro necessari per i lavori, con un investimento complessivo che potrebbe avvicinarsi ai 9 milioni di euro, comprensivo di progettazione e spese accessorie. Per coprire la cifra, l'amministrazione dovrà avviare un lavoro condiviso con la Regione e ricercare opportunità di finanziamento ministeriali, nazionali ed europee per trasformare il progetto in un'opera concreta.

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