Il sindacato Anief minaccia la mobilitazione generale del personale scolastico e preannuncia azioni legali in sede europea se il Governo non provvederà a ritirare i 7.000 tagli agli organici inseriti nella proposta della Legge di Bilancio. A tracciare la linea dell'organizzazione è stato il presidente nazionale Marcello Pacifico, spiegando che sono già in corso assemblee sindacali territoriali per informare e consultare i lavoratori della scuola.

La bozza della manovra finanziaria per il triennio 2027-2029 prevede infatti una riduzione complessiva di 6.974 posti tra docenti e personale ATA a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Una misura contestata fermamente anche dalla CISL Scuola, che denuncia il taglio di organici e la carenza di investimenti nel settore dell'istruzione.

La denuncia all'Unione Europea per il precariato

Oltre alle proteste di piazza, l'Anief ha intenzione di avviare un'azione legale internazionale segnalando l'Italia alla Commissione Europea. L'obiettivo è richiedere sanzioni verso lo Stato italiano a causa del persistente abuso dei contratti a termine e per l'assenza di interventi strutturali volti alla stabilizzazione dei 200.000 insegnanti e collaboratori attualmente in servizio con contratto di supplenza.

Risorse per gli stipendi e gap con l'inflazione

Al centro delle rivendicazioni economiche dell'Anief c'è la richiesta di stanziare 7 miliardi di euro ad uso esclusivo del comparto Scuola, necessari per riallineare le retribuzioni dei dipendenti all'aumento del costo della vita. Secondo le stime sindacali, l'inflazione accumulata negli ultimi sette anni non ha trovato adeguata copertura negli incrementi stipendiali dei contratti collettivi nazionali (CCNL).

  • Triennio 2019-2021: a fronte di un'inflazione registrata del 2,1%, l'aumento contrattuale è stato del 4,2%.
  • Triennio 2022-2024: con l'inflazione salita al 14,3%, l'accordo siglato ha previsto un incremento del 6,2%.
  • Triennio 2025-2027: per le risorse stanziate gli aumenti sono fissati al 5,4%, ma l'inflazione per il 2026 si attesta al 3,8% (rispetto al 1,8% stimato) dopo l'1,4% del 2025.

Di fronte a un divario del costo della vita stimato nel 7,3%, il sindacato propone di reperire le risorse necessarie al recupero del potere d'acquisto dei lavoratori congelando i fondi destinati al riarmo NATO (pari a 8 miliardi di euro), dando priorità alle retribuzioni dei dipendenti pubblici.

Gli emendamenti presentati in Commissione

L'ufficio legislativo di Anief sta definendo gli emendamenti da presentare alla Manovra, le cui proposte sono state trasmesse anche alla Commissione VII del Senato.

  • Lo stop immediato ai 7.000 tagli al personale, evitare una sforbiciata da 335,6 milioni di euro ai danni del sistema scolastico.
  • La stabilizzazione al 100% del turnover e la copertura di tutti i posti vacanti per docenti (inclusi quelli di sostegno in deroga) e personale ATA.
  • L'introduzione di figure specializzate, tra cui docenti per il sostegno, progettisti di piattaforme digitali e sviluppatori di sistemi di intelligenza artificiale applicata alla didattica.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.