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Sindacati

Sciopero Usb, cortei in 60 città: tensioni e scontri a Roma e Torino

Oltre sessanta piazze in tutta Italia per lo sciopero generale dell'Usb con studenti e lavoratori. Cortei in gran parte pacifici, ma si registrano cariche e fermi a Roma e Torino.

Redazione 31 ottobre 2026 · 08:30 3 min di lettura

Lo sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb ha portato in piazza studenti, lavoratori, precari e pensionati in oltre sessanta città italiane per manifestare contro il carovita e il riarmo. La mobilitazione, caratterizzata da un'ampia partecipazione giovanile e scolastica, si è svolta in gran parte in modo pacifico, ma ha fatto registrare forti tensioni ed episodi di scontro con le forze dell'ordine a Roma e Torino.

I dati sulla partecipazione mostrano una netta divergenza tra organizzatori e autorità: come riportato dall'agenzia ANSA, l'Usb stima la presenza di oltre un milione di persone (fino a un milione e mezzo tenendo conto dell'elevata affluenza di studenti), mentre il Ministero dell'Interno ha contato circa 255mila manifestanti su tutto il territorio nazionale.

Sulle giornate di protesta è intervenuto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sottolineando che "il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente è stato garantito, nonostante alcuni violenti", rivendicando l'operato delle forze dell'ordine per la tutela dell'ordine pubblico.

Tensioni e scontri a Roma e Torino

Mentre la maggior parte dei cortei cittadini si è conclusa senza incidenti.

Contusioni e disagi nelle altre città

La protesta ha toccato anche l'ambito portuale, con iniziative di mobilitazione che hanno coinvolto oltre 100 scali in 17 Paesi contro il traffico di armi: nei porti di Genova e Napoli i cortei di studenti e lavoratori sono entrati nelle aree operative senza generare problemi di ordine pubblico.

Tags: cronaca cronaca usb scuola
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