Termina dopo cinque giorni l'occupazione del liceo artistico Gaetano Chierici di Reggio Emilia. L'azione di protesta, iniziata lunedì nell'ambito delle mobilitazioni studentesche contro il Ministero e le condizioni dell'edilizia scolastica, si è conclusa ieri pomeriggio al termine di un confronto tra un gruppo di studenti e la dirigente scolastica, Elena Ferrari, come racconta il Resto del Carlino.

La conclusione della protesta è arrivata in concomitanza con la giornata dello sciopero generale, che ha visto centinaia di ragazzi manifestare nel centro storico insieme ai lavoratori. Nel pomeriggio, attorno alle 14, un gruppo di studenti di ritorno dal corteo ha raggiunto la succursale per incontrare la preside, accogliendo la richiesta di trovare un'intesa per chiudere l'occupazione e avviare il confronto su un altro piano.

"I ragazzi hanno accolto la proposta e si sono resi disponibili a lasciare i locali in tempo per consentirne la pulizia e la sanificazione in vista della riapertura", ha spiegato la dirigente scolastica Elena Ferrari. Le lezioni riprenderanno regolarmente oggi.

Il sopralluogo e la ripresa delle lezioni

Subito dopo l'incontro, negli ambienti occupati è stato effettuato un sopralluogo insieme ai referenti della Provincia, seguito dalle operazioni di pulizia e sanificazione dei locali. La dirigente ha sottolineato il comportamento tenuto dai giovani durante i cinque giorni di presidio: "Hanno avuto molta attenzione per gli spazi e le attrezzature. Si erano dati delle regole e avevano detto che avremmo trovato la scuola in buonissime condizioni, e così è stato. Mi hanno anche segnalato direttamente alcuni oggetti rovinati o malfunzionanti, dimostrandosi disponibili pur sapendo di aver creato un disagio".

La conclusione della protesta non interromperà il confronto tra la scuola e gli studenti. L'auspicio della dirigente è che quanto accaduto rappresenti l'avvio di un percorso di dialogo stabile all'interno della comunità scolastica.

"È emerso un bisogno di essere ascoltati, che i ragazzi hanno espresso attraverso una modalità che ha inevitabilmente creato disagi alle famiglie e al personale. Non possiamo però far finta di niente: questo bisogno va preso in considerazione per capire come rispondervi nel modo migliore", ha aggiunto Ferrari, ricordando come tra le richieste principali dei partecipanti vi fosse quella di disporre di spazi dedicati al confronto e all'analisi dei problemi.

"Credo sia una richiesta particolarmente nobile. La mia disponibilità al dialogo c’è sempre stata, ma volevo che il confronto avvenisse fuori dall'occupazione, in un contesto istituzionale: questa è sempre stata la mia unica condizione, sulla quale ho insistito", ha concluso la preside. Un nuovo incontro tra la dirigenza e gli studenti è stato già concordato in vista della prossima settimana.

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