Mancano poche settimane al periodo natalizio, e chi si ritrova a organizzare il viaggio di ritorno verso la propria terra d'origine deve fare i conti con tariffe decisamente elevate. Raggiungere le regioni meridionali in aereo per le festività si conferma, come di consueto, una spesa onerosa per la comunità di studenti e professionisti domiciliati altrove.
L'allarme arriva direttamente dal Codacons, che ha diffuso i dati di una recente rilevazione sui costi dei collegamenti aerei nazionali, evidenziando come i prezzi dei biglietti per il Mezzogiorno nei giorni caldi del calendario festivo siano già attestati su livelli molto alti.
La simulazione e le tratte più costose
Prendendo in esame un itinerario tipo con andata fissata a ridosso della vigilia, tra il 23 e il 24 dicembre, e rientro programmato per l'Epifania, la fotografia restituita dall'associazione evidenzia cifre ragguardevoli per la mobilità nazionale.
Il primato dei collegamenti più cari spetta al volo Milano-Reggio Calabria, i cui listini partono da una soglia minima di 427 euro per un viaggio di andata e ritorno. Situazione analoga per le destinazioni siciliane: la rotta Milano-Trapani richiede almeno 383 euro, mentre per Catania la spesa iniziale è di 342 euro. Per quanto riguarda la Puglia, spostarsi da Milano a Foggia comporta un esborso non inferiore a 330 euro, seguito da Crotone a 308 euro e Brindisi a 307 euro.
Ulteriori oneri emergono monitorando gli altri hub aeroportuali settentrionali.
- Torino - Reggio Calabria: da 359 euro
- Torino - Catania: da 354 euro
- Torino - Brindisi: da 349 euro
- Torino - Palermo: da 342 euro
Rincari significativi si registrano anche partendo dal Centro e dal Nord-Est della penisola: il collegamento Firenze-Palermo richiede una spesa minima di 345 euro, mentre le rotte verso Catania in partenza da Bologna, Venezia e Verona si aggirano sui 340 euro, cifra che scende a 300 euro per la tratta Verona-Bari.
I costi extra e le previsioni
Il quadro economico complessivo risulta aggravato dalla natura delle tariffe prese in esame, riferite unicamente al biglietto base. Dalle stime dell'associazione emerge che «vanno aggiunti i costi per il bagaglio a mano e quelli accessori come la scelta del posto a sedere», oneri accessori che incidono in modo sensibile sul totale dovuto al momento dell'acquisto definitivo.
Simili dinamiche di mercato penalizzano fortemente la popolazione studentesca e i lavoratori residenti lontano da casa, ponendo molti utenti di fronte alla scelta tra un esborso economico considerevole o la rinuncia al ricongiungimento familiare. Con il progressivo esaurimento dei posti liberi e l'aumento della richiesta man mano che ci si avvicina al calendario festivo, l'andamento dei prezzi prospetta ulteriori rincari.
Fonte: Open
