Tensione all'Università per Stranieri di Siena, dove il rettore Tomaso Montanari ha avviato provvedimenti disciplinari nei confronti di 16 docenti su 22 afferenti al corso di laurea online in Lingua, letteratura, arti italiane in prospettiva internazionale. Otto di loro si sono rivolti al Tar per contestare le decisioni, ipotizzando un uso distorto dei poteri d'indagine.
La vicenda, ricostruita da La Stampa e ripresa dalla testata Open, ha portato allo scioglimento del Collegio di disciplina e alla definitiva disattivazione dell'offerta didattica telematica.
Le contestazioni e le accuse del rettore
Al centro dello scontro c'è il corso triennale online la cui chiusura è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell'ateneo il 25 febbraio 2026, al termine di una discussione accesa. In una lettera indirizzata al corpo docente, il rettore Montanari ha definito il progetto "un gravissimo errore", addebitandone la responsabilità sia a chi ne ha sostenuto la nascita sia a chi negli anni ne avrebbe ostacolato lo spegnimento.
A seguito dei controlli condotti sui registri e sulle relazioni finali, la governance dell'ateneo ha contestato alla maggioranza dei docenti il caricamento prolungato delle medesime videolezioni per più anni accademici. In diversi casi, tali attività sarebbero state conteggiate anche come ore di didattica in eccedenza. La situazione ha richiamato l'attenzione della Corte dei conti per presunti compensi indebitamente percepiti.
Sul piano delle sanzioni proposte, per 14 insegnanti il rettore ha chiesto la censura, mentre per il direttore del Dipartimento di studi umanistici e per il coordinatore del corso è stata avanzata la proposta di sospensione.
Il ricorso al Tar e la replica dei docenti
Di fronte ai provvedimenti, otto docenti hanno scelto di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Nelle carte dei ricorrenti si sostiene che l'operato del rettore sia stato guidato da un giudizio negativo preconcetto, sollevando inoltre la mancata richiesta del parere preventivo del Collegio di disciplina.
Gli insegnanti difendono la validità del percorso di studi, ricordando che la struttura didattica del corso telematico non si limitava alla fruizione delle videolezioni registrate, ma comprendeva anche sessioni di webinar, attività didattiche interattive, esercitazioni pratiche, relazioni di approfondimento e verifiche periodiche degli apprendimenti.
Fonte ufficiale: il documento sul sito uspsi.it.
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