La rete nazionale dedicata alla Cultura Digitale Avanzata, denominata Edvance, compie un ulteriore passo in avanti e inaugura la sua seconda fase. L'iniziativa, che sinora ha traguardato il traguardo di oltre centocinquantamila utenti formati, trecentosessanta percorsi didattici liberi da costi e più di cinquecento trenta crediti formativi universitari rilasciati, si è mostrata al pubblico nella sua nuova veste durante un incontro ufficiale tenutosi negli spazi dell'Aula Magna del Politecnico di Milano.
L'esperienza originaria, sorta grazie alle risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sostenuta dall'Unione europea per mezzo del fondo NextGenerationEU, vede la cooperazione di sedici atenei e istituzioni AFAM sotto la guida dello stesso Politecnico meneghino, con il supporto operativo di METID. Concluso il periodo coperto dai fondi europei originari, il network prosegue la propria missione allargando il bacino dei beneficiari, confermando la gratuità dell'offerta formativa rivolta a discenti, insegnanti, operatori professionali e collettività.
Il contributo dell’Università di Cagliari
Tra i soggetti accademici che compongono il partenariato spicca l’Università degli Studi di Cagliari, attiva nella promozione di un paradigma didattico digitale aperto, inclusivo e collaborativo. Il traguardo principale consiste nel mettere a disposizione di una platea estesa strumenti di alta specializzazione informatica, con un focus mirato sui sistemi di intelligenza artificiale, fruibili mediante un portale telematico senza oneri economici.
Nel corso della presentazione ufficiale, l’ateneo del capoluogo sardo è stato rappresentato dal docente Gianni Fenu, che riveste il ruolo di coordinatore scientifico per conto di UniCA all'interno del comitato direttivo del progetto. L'apporto fornito dall'università si è concretizzato nella progettazione e diffusione di moduli didattici incentrati sulle abilità digitali di alto profilo, attestando la dedizione dell'istituzione verso il rinnovamento metodologico e la condivisione del sapere con il contesto territoriale.
«I numeri di Edvance parlano chiaro, ma il successo di questo progetto è soprattutto aver fatto dialogare le istituzioni coinvolte, progettando insieme e condividendo percorsi formativi di qualità», ha dichiarato Fenu, sottolineando il lavoro svolto nella creazione del modello di portale, nella certificazione dei contenuti e nell'individuazione di criteri affidabili di valutazione.
Le direttrici di sviluppo per Edvance 2.0
Mediante questo ulteriore ciclo operativo, il network si propone di estendere la fruizione di materiali e risorse didattiche anche verso enti e realtà estranei al perimetro accademico, includendo istituti scolastici, amministrazioni locali e organizzazioni del volontariato e del terzo settore. Tale continuità d'azione si pone in sintonia con le criticità rilevate nel documento ufficiale sull'alfabetizzazione tecnologica diffuso dalla Commissione europea, dal quale emerge che nel nostro Paese la percentuale di individui compresi nella fascia d'età tra i sedici e i settantaquattro anni dotati di prerequisiti informatici fondamentali si attesta al di sotto della media comunitaria.
Il piano di sviluppo si collega inoltre alle recenti disposizioni normative nazionali in materia di intelligenza artificiale, recepite in base al decreto legislativo emanato nell'autunno del 2026 per armonizzare l'ordinamento interno con le direttive comunitarie del settore.
Gli interessati possono consultare i moduli didattici utilizzando le consuete chiavi di autenticazione digitale come SPID, CIE o le credenziali rilasciate dagli enti di istruzione superiore. L'offerta complessiva dei corsi rimane consultabile attraverso la piattaforma web di riferimento.
