AMP ⚡
Scuola

Deepfake e immagini manipolate: il quadro normativo e la guida per tutelarsi dopo il caso di Genova

Dopo il caso delle docenti di Genova, il punto sulle norme penali vigenti, i canali per la rimozione dei contenuti falsificati con l'IA e le procedure per tutelarsi.

Redazione 30 ottobre 2026 · 18:33 3 min di lettura

La vicenda che ha recentemente coinvolto alcune docenti a Genova ha evidenziato con forza una criticità che tocca da vicino il mondo della scuola, le professioni e le famiglie: l'uso distorto dell'intelligenza artificiale per creare contenuti visivi o audio falsificati. Con l'ausilio di pochi strumenti digitali è oggi possibile generare rapidamente immagini contraffatte di persone reali, capaci di diffondersi in poche ore tra gruppi di messaggistica e piattaforme social. A fare il punto sulla situazione è SOS Deepfake, che ha riassunto le tutele normative e le procedure operative oggi previste in Italia per le vittime.

Il quadro normativo: reati e obblighi per le piattaforme

Sul fronte penale, la legislazione italiana ha introdotto specifici strumenti di tutela. Dal 10 ottobre 2025, infatti, l'articolo 612-quater del Codice penale (introdotto dalla legge 132/2025) punisce con la reclusione da 1 a 5 anni chi diffonde senza consenso immagini, video o voci falsificati tramite intelligenza artificiale che causino un danno ingiusto. A questo si affianca l'articolo 612-ter del Codice penale, che sanziona la diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito con pene che vanno da 1 a 6 anni di reclusione.

Sul versante della responsabilità dei provider, dal 17 febbraio 2024 il Regolamento europeo sui servizi digitali (DSA) impone a ogni piattaforma, in base all'articolo 16, di mettere a disposizione meccanismi di segnalazione accessibili e di gestire ogni notifica con la dovuta diligenza.

I passaggi operativi per la rimozione

Per contrastare la circolazione di deepfake e profili falsi, vengono indicati diversi passaggi fondamentali da compiere:

Il supporto nella gestione delle pratiche

Mentre i canali istituzionali di Polizia Postale e Garante per la Privacy sono gratuiti e fondamentali, il lavoro materiale di ricerca dei duplicati, contestazione dei rifiuti e monitoraggio continuo sulle piattaforme può risultare oneroso per chi è colpito. In questo ambito interviene SOS Deepfake, impresa indipendente con sede a Marsiglia operativa anche in lingua italiana. La struttura mette a disposizione un check-up gratuito con responso in 24 ore e servizi specifici di supporto o monitoraggio continuativo con software dedicati, specificando di non richiedere l'invio di immagini intime e di non occuparsi direttamente dei casi che riguardano minori.

Tags: aggiornamento adolescenti agcom
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa