È stata varata all'Arsenale Militare Marittimo di Taranto la Lancia I-A, un'imbarcazione interamente realizzata con il contributo pratico di circa cento studenti degli istituti superiori del territorio. L'iniziativa, come riferito dall'agenzia ANSA, rientra nel progetto Blu Digitale e ha visto i ragazzi affiancare tecnici specializzati e maestri d'ascia nella costruzione dello scafo.
La lancia sarà ora impiegata per l'addestramento e la pratica della voga tradizionale da parte degli allievi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare e dell'equipaggio delle Navi Scuola, unendo l'apprendimento scolastico alla formazione marittima sul campo.
Il percorso formativo tra cantieristica e digitale
L'attività ha unito le antiche tecniche della cantieristica in legno con l'applicazione di competenze digitali. I ragazzi hanno seguito tutte le fasi di lavorazione dal vivo, apprendendo il valore del lavoro artigianale applicato al mare.
Sull'importanza dell'iniziativa è intervenuto l'ammiraglio Andrea Petroni, comandante del Comando Marittimo Sud.
«Celebriamo questi ragazzi che, dopo un lungo percorso, hanno dato vita a questa bellissima imbarcazione. Celebriamo anche un mestiere antico, simbolo della blue economi».
L'ammiraglio ha inoltre evidenziato come l'imbarcazione rappresenti uno strumento didattico concreto per i futuri marinai, favorendo il contatto diretto con l'ambiente marino e la pratica sportiva.
I numeri del progetto Blu Digitale
Il percorso di realizzazione ha richiesto un intero anno di attività laboratoriale e di cantiere. A illustrare i dettagli operativi è stato Francesco Sisto, presidente di Officina Maremosso.
«Nel progetto specifico hanno partecipato circa un centinaio di ragazzi, da ottobre 2025 a ottobre 2026. Ciascuno ha materialmente realizzato un pezzo dell'imbarcazione. Affidando loro delle responsabilità e facendoli sentire parte del processo, la risposta è sempre entusiasmante».
Il progetto Blu Digitale nasce con l'obiettivo di favorire l'inclusione e avvicinare le nuove generazioni alle professioni del mare e alla cultura marittima. L'intervento è promosso da una rete di cinque partner territoriali guidata dall'associazione Noi&Voi (ente capofila) ed è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.



