Non solo le tasse universitarie incidono sul bilancio dei fuorisede e dei pendolari, ma anche il costo dei trasporti quotidiani rappresenta una voce rilevante. Per alleggerire questa spesa, diverse università offrono tariffe agevolate sui mezzi pubblici grazie a specifici accordi, come evidenziato in un approfondimento pubblicato da La Nazione.
A Firenze gli iscritti all’Università, compresi i dottorandi, possono acquistare un abbonamento valido fino al 31 luglio 2027. Il costo è di 50 euro per chi ha un Isee universitario fino a 36.151,98 euro, oppure di 65 euro per gli altri studenti. L’agevolazione riguarda autobus, tramvia e treni urbani nell’area fiorentina, con acquisti sul portale di Autolinee Toscane entro il 30 novembre 2026. L’Ateneo investe su questo oltre 500mila euro.
A Pisa la convenzione prevede abbonamenti urbani mensili da 14 euro per chi ha i requisiti Isee, oppure 22 euro per gli altri studenti. Sono disponibili anche il trimestrale, rispettivamente a 40 e 55 euro, e l’annuale a 80 o 110 euro. Il beneficio riguarda anche gli iscritti alla Scuola Normale e alla Scuola Sant’Anna.
A Siena e Arezzo sono previsti abbonamenti annuali urbani a 120 euro per gli studenti sotto i 26 anni e a 170 euro per quelli più grandi, con un risparmio superiore al 50% sulle tariffe ordinarie. Le agevolazioni comprendono anche dottorandi e specializzandi. Ad Arezzo è disponibile inoltre un’integrazione urbana annuale da 55,30 euro per chi ha un abbonamento extraurbano.
A Perugia, infine, con il pass Umbria Vai, gli universitari possono viaggiare illimitatamente sui servizi regionali aderenti fino al 30 settembre 2027, pagando 70 euro. Il titolo si richiede attraverso la segreteria online dell’Ateneo ed è utilizzabile tramite l’app Salgo di Busitalia.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.




