Le consulte provinciali degli studenti della Toscana sollecitano chiarimenti al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in merito alle modalità di svolgimento e alla reale rappresentatività dell'incontro avvenuto a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, in occasione del Festival delle Regioni. Secondo quanto riporta La Nazione, i rappresentanti studenteschi contestano le ricostruzioni sul confronto, denunciando il mancato coinvolgimento degli organi istituzionali eletti.
Le contestazioni dei rappresentanti della Toscana
A firmare la nota di protesta sono presidenti ed ex presidenti delle consulte provinciali della regione: Aurora Baccioli, Matteo Posarelli, Fernando Falcone, Raffaella Incalza, Vittoria Maria Marcucci, Gabriele Concilio Gugel, Mirco Lucchesi e Giada Sicuranza. I firmatari spiegano di aver appreso a mezzo stampa che al confronto a porte chiuse avrebbero preso parte studenti "selezionatissimi", chiamati a illustrare alcune proposte al ministro.
Sotto accusa vi sono in particolare le dichiarazioni attribuite allo stesso ministro Valditara, il quale avrebbe sostenuto di privilegiare il dialogo con le consulte presenti all'appuntamento poiché "realmente rappresentative" in quanto elette dalla totalità degli studenti italiani. Affermazioni che, secondo i rappresentanti toscani, non corrisponderebbero alla realtà dei fatti: nessun delegato della provincia risulterebbe infatti essere stato invitato come rappresentante o aver preso parte alla discussione in quanto istituzione di rappresentanza.
La richiesta di trasparenza sulle presenze
I rappresentanti sottolineano che la nota non intende mettere in discussione il valore del dialogo con i giovani o l'ascolto di singole esperienze, bensì il riconoscimento del ruolo delle consulte quali organi ufficiali di rappresentanza istituzionale. Evocare la presenza delle consulte a un appuntamento a cui non hanno partecipato rischia, a detta dei firmatari, di offrire un'immagine non fedele delle modalità di svolgimento dell'incontro.
Per queste ragioni, i firmatari chiedono al ministro di chiarire a quali rappresentanti delle consulte facesse riferimento nelle proprie dichiarazioni e a quale titolo fossero presenti, ribadendo la necessità che il confronto istituzionale si svolga sempre in modo trasparente e nel rispetto dell'autonomia delle rappresentanze studentesche elette.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons

