L'Anp interviene sul servizio di sostegno psicologico AscoltaMI, istituito in via sperimentale ai sensi della legge 30 dicembre 2024, n. 207 e disciplinato dal decreto interministeriale 30 marzo 2026, n. 56. L'associazione esprime un giudizio favorevole sulla misura, nata per rispondere a un bisogno reale degli studenti.
Il servizio prevede l'erogazione di voucher del valore di 250 euro per percorsi individuali fino a cinque incontri con psicologi accreditati dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi (CNOP). L'intervento si rivolge agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado, con l'obiettivo di intercettare precocemente il disagio e le fragilità evolutive.
Le criticità amministrative rilevate dall'Anp
Nonostante la validità dell'iniziativa per il benessere dei ragazzi, l'associazione evidenzia che le modalità di gestione amministrativo-contabile stanno provocando un aggravio di lavoro per le segreterie e per i dirigenti scolastici, con un carico distribuito in modo estremamente eterogeneo tra le scuole.
Tali criticità erano già state segnalate nel comunicato dello scorso 29 aprile. Successivamente, le indicazioni contenute nella nota DGSIP prot. n. 4782 del 15 ottobre 2026, inviate alle istituzioni scolastiche, hanno fatto emergere tre profili problematici nel raccordo tra la disciplina normativa e la prassi applicativa.
La richiesta al Ministero
Ribadendo che l'autonomia scolastica non deve tradursi in un decentramento burocratico di funzioni centrali a carico del personale, l'Anp chiede al Ministero dell'Istruzione e del Merito di intervenire.
L'obiettivo è garantire la piena sostenibilità del servizio AscoltaMI attraverso procedure chiare, risorse certe e tempestivamente disponibili, tutelando il lavoro del personale ed evitando di esporre le segreterie a sovraccarichi e i dirigenti a penalizzazioni per responsabilità non imputabili a loro.
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