L'Amministrazione comunale di San Miniato respinge le accuse relative a presunti tagli e risponde alle critiche mosse dal Gruppo Misto di Manola Guazzini in merito alla gestione dell'assistenza educativa scolastica, come riportato dal quotidiano locale.
A intervenire sulla questione è l’assessore al sociale e alla scuola, Matteo Squicciarini, che ribadisce l’impegno dell’ente locale nel tutelare l’inclusione e nel rispondere alle necessità di studenti e famiglie. "Le risorse complessive messe a disposizione della Società della Salute non sono diminuite, ma sono progressivamente aumentate nel tempo", afferma l’assessore. Per il 2026 sono già previsti in bilancio 1,1 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori fondi destinati ai servizi sociali e alle persone con disabilità.
Il contesto e i numeri del servizio
Nel territorio comunale sono circa 90 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
La riorganizzazione, proposta dalla Società della Salute per i quattro Comuni del Valdarno, introduce un nuovo sistema: le ore di assistenza vengono assegnate ai plessi scolastici, superando il modello basato prevalentemente sulle esigenze orarie dei singoli studenti. L’obiettivo, come spiegato nella nota ufficiale, è promuovere l’autonomia e l’inclusione, valorizzando il contesto scolastico e mantenendo particolare attenzione alle situazioni più gravi.
Il modello, già sperimentato lo scorso anno in due istituti della zona, tra cui la scuola Sacchetti di San Miniato, ha ricevuto valutazioni positive dai dirigenti scolastici.
La fase di monitoraggio
La prova decisiva si sposta ora sul campo: nei 45 giorni successivi all’avvio del servizio, partito il 21 settembre, la Società della Salute e la cooperativa Elfo monitoreranno l’organizzazione per individuare eventuali criticità e introdurre correttivi.
L’assessore Squicciarini ha inoltre chiarito di non aver pronunciato le dichiarazioni che gli sono state attribuite in merito all’incontro del 7 ottobre, al quale la consigliera Manola Guazzini non era presente. Sulla mancata convocazione della commissione consiliare, l’amministrazione ha spiegato di aver preferito dare priorità al confronto diretto con famiglie e scuole, confermando l'impegno a verificare che il nuovo modello garantisca risposte concrete ai bisogni di ogni studente.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.
Fonte: La Nazione

