Nel pomeriggio, gli studenti dell'Università Statale di Milano hanno occupato l'aula magna dell'ateneo per protestare contro le condizioni in cui versano gli spazi di studio e i servizi per il diritto allo studio. L'azione di protesta è stata annunciata direttamente sui canali social.
Tra le motivazioni al centro della mobilitazione figurano la situazione dei posti letto nelle residenze pubbliche, definita insufficiente per coprire le richieste, e le difficoltà economiche legate al mercato degli affitti e agli studentati di lusso. Nel mirino dei manifestanti ci sono anche il numero ridotto di docenti, i ritardi nell'avvio delle lezioni, gli edifici chiusi da anni e i problemi legati alle aule sovraffollate.
Questo pomeriggio abbiamo occupato la Statale perchè questa università non ci garantisce più un futuro. 1559 studenti idonei non beneficiari a un posto letto in residenze pubbliche abbandonati alla speculazione del mercato degli affitti o agli studentati di lusso; corsi di studio con un numero di docenti irrisorio che fanno partire le lezioni in ritardo di un mese; edifici chiusi da anni che non si sa quando riapriranno; aule sovraffollate o che ci crollano in testa. Ecco la condizione in cui migliaia di studenti sono costretti a studiare
Gli studenti contestano inoltre la risposta della governance dell'ateneo. Nelle loro dichiarazioni, lamentano il silenzio della Rettrice di fronte alla richiesta di un incontro pubblico e accusano l'Osservatorio per il Diritto allo Studio di minimizzare i problemi senza proporre soluzioni concrete. La protesta si allarga poi a un piano politico più ampio, puntando il dito contro i tagli storici all'università, le politiche di austerità e l'aumento della spesa militare a discapito della spesa sociale, imputati al Governo Meloni e alla classe politica.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.
Fonte: ANSA




