Il 64% dei laureati dell'Università di Firenze è di prima generazione, ovvero proviene da famiglie in cui nessuno dei genitori possiede un titolo universitario. È uno dei dati centrali che emergono dal Bilancio Sociale e di Sostenibilità 2025 dell'ateneo toscano, la cui pubblicazione è stata approvata dal Consiglio di amministrazione il 30 settembre scorso.

Il documento, illustrato dalla rettrice Alessandra Petrucci, fa il punto sul primo anno di attuazione del Piano Strategico 2025–2027, mettendo in relazione le risorse impiegate, le attività svolte e il valore pubblico generato dall'ateneo attraverso le sue missioni.

“La conoscenza che produciamo acquista valore anche attraverso le opportunità che contribuisce ad aprire – sottolinea la rettrice Alessandra Petrucci –. Rafforzare la ricerca, rendere più accessibili i percorsi di studio e collaborare con la società sono parti dello stesso impegno”.

Accesso agli studi, inclusione e ricerca

Per favorire l'accesso alla formazione superiore, l'ateneo applica una contribuzione progressiva, oltre a prevedere esoneri e misure di sostegno. Secondo i dati del bilancio, la contribuzione media degli studenti paganti risulta inferiore di circa il 16% rispetto alla media degli atenei statali italiani.

Sul fronte dell'inclusione, nel 2025 il programma Unifi Include ha ampliato il proprio raggio d'azione per offrire supporto non solo agli studenti con disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), ma anche a coloro che presentano bisogni educativi speciali. Il supporto comprende piani individuali, tutorato, ausili tecnologici e un'organizzazione didattica dedicata.

Nel corso del 2025, l'università ha inoltre acquisito circa 36,9 milioni di euro in nuovi finanziamenti competitivi destinati alla ricerca, spaziando tra discipline che vanno dalla salute al digitale, dall'energia all'agroalimentare. A livello internazionale, l'ateneo partecipa come fondatore all'alleanza europea EUniWell, che unisce didattica, ricerca e mobilità nel segno del benessere e della sostenibilità.

Spazi, territorio e sostenibilità

Il legame con il territorio si sviluppa attraverso la collaborazione con il sistema sanitario — tramite le Aziende ospedaliero-universitarie Careggi e Meyer Irccs — e con il tessuto produttivo e del Terzo settore, anche grazie a strutture dedicate come l'Incubatore Universitario Fiorentino e la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione.

Tra le novità per la comunità, nel 2025 è stato aperto al pubblico il giardino storico di Villa La Quiete, arricchito da attività educative, laboratori e concerti. Dal punto di vista strutturale ed energetico, l'ateneo ha adottato il suo primo Piano Energetico e ha destinato 15 milioni di euro dell'utile di esercizio a interventi strategici per la riqualificazione degli spazi, la sostenibilità degli edifici e il rafforzamento delle infrastrutture digitali.

Il documento integrale è disponibile per la consultazione nella pagina dedicata all'iniziativa.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Fonte: La Nazione