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Sostegno scolastico: meno ore di assistenza e proteste a Ponte a Egola

Alunni con disabilità e ore di assistenza ridotte alla primaria di Ponte a Egola. Un'interpellanza chiede chiarimenti a sindaco e assessore.

Redazione 27 ottobre 2026 · 06:30 2 min di lettura

Al centro del dibattito politico locale ci sono le ore di assistenza per gli alunni con disabilità alla scuola primaria di Ponte a Egola. Sulla questione è stata presentata un'interpellanza dalla consigliera Manola Guazzini, del Gruppo Misto, che chiede chiarimenti su ore scoperte, risorse e criteri di assegnazione, definendo ogni contrazione di servizio come "un taglio dei diritti".

Il documento nasce da una lettera inviata al sindaco e ai gruppi consiliari da un gruppo di famiglie. I genitori lamentano una diminuzione delle ore di assistenza destinate ai figli, un servizio che si affianca all'insegnamento di sostegno scolastico coprendo il resto dell'orario e che viene gestito dalla Società della Salute tramite una cooperativa sociale.

Il confronto e le ipotesi di modifica

La riduzione delle ore, secondo quanto riportato nell'interpellanza, sarebbe stata motivata durante un incontro tenutosi il 7 ottobre scorso tra l'assessore Matteo Squicciarini, l'Istituto comprensivo Buonarroti e le famiglie. In quell'occasione, l'amministrazione avrebbe attribuito il taglio all'insufficienza delle risorse in bilancio rispetto all'aumento dei casi di disabilità.

Al termine della riunione è emerso l'impegno a presentare, entro quarantacinque giorni, un progetto per modificare il sistema di assegnazione delle ore. L'obiettivo sarebbe il passaggio da interventi attribuiti direttamente ai singoli alunni in base alle necessità a un monte ore complessivo da assegnare direttamente alla scuola e da ripartire secondo le esigenze rilevate.

Le richieste dell'interpellanza

La proposta di un monte ore complessivo viene contestata dalla consigliera Guazzini, che sottolinea l'importanza di tutelare i percorsi individuali degli studenti per evitare ripercussioni sulla formazione, sull'istruzione e sulla crescita dei soggetti fragili. Nel documento viene inoltre criticata la mancanza di un confronto preventivo nelle commissioni consiliari e si evidenzia il rischio che la delega alla Società della Salute comporti una perdita di controllo da parte del Comune sui problemi del territorio.

Come riportato da La Nazione, la vicenda accende i riflettori sulla tenuta dei servizi di assistenza e sulle coperture finanziarie destinate agli studenti con disabilità.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: cronaca sostegno disabilità
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