Al centro del dibattito politico locale ci sono le ore di assistenza per gli alunni con disabilità alla scuola primaria di Ponte a Egola. Sulla questione è stata presentata un'interpellanza dalla consigliera Manola Guazzini, del Gruppo Misto, che chiede chiarimenti su ore scoperte, risorse e criteri di assegnazione, definendo ogni contrazione di servizio come "un taglio dei diritti".
Il documento nasce da una lettera inviata al sindaco e ai gruppi consiliari da un gruppo di famiglie. I genitori lamentano una diminuzione delle ore di assistenza destinate ai figli, un servizio che si affianca all'insegnamento di sostegno scolastico coprendo il resto dell'orario e che viene gestito dalla Società della Salute tramite una cooperativa sociale.
Il confronto e le ipotesi di modifica
La riduzione delle ore, secondo quanto riportato nell'interpellanza, sarebbe stata motivata durante un incontro tenutosi il 7 ottobre scorso tra l'assessore Matteo Squicciarini, l'Istituto comprensivo Buonarroti e le famiglie. In quell'occasione, l'amministrazione avrebbe attribuito il taglio all'insufficienza delle risorse in bilancio rispetto all'aumento dei casi di disabilità.
Al termine della riunione è emerso l'impegno a presentare, entro quarantacinque giorni, un progetto per modificare il sistema di assegnazione delle ore. L'obiettivo sarebbe il passaggio da interventi attribuiti direttamente ai singoli alunni in base alle necessità a un monte ore complessivo da assegnare direttamente alla scuola e da ripartire secondo le esigenze rilevate.
Le richieste dell'interpellanza
La proposta di un monte ore complessivo viene contestata dalla consigliera Guazzini, che sottolinea l'importanza di tutelare i percorsi individuali degli studenti per evitare ripercussioni sulla formazione, sull'istruzione e sulla crescita dei soggetti fragili. Nel documento viene inoltre criticata la mancanza di un confronto preventivo nelle commissioni consiliari e si evidenzia il rischio che la delega alla Società della Salute comporti una perdita di controllo da parte del Comune sui problemi del territorio.
- quante ore risultino scoperte e quali scuole e studenti siano coinvolti;
- quando e con quali atti saranno reperite le risorse necessarie;
- se si intenda mantenere l'assegnazione individuale delle ore o passare al monte ore per istituto;
- per quale motivo non sia stata convocata in precedenza la commissione competente;
- la richiesta formale di un confronto all'interno della commissione.
Come riportato da La Nazione, la vicenda accende i riflettori sulla tenuta dei servizi di assistenza e sulle coperture finanziarie destinate agli studenti con disabilità.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.