Dal Festival L'Italia delle Regioni, in corso a Firenze, la Commissione Istruzione accende i riflettori sulla necessità di investire in modo stabile su istruzione e formazione. Il tema è al centro del Tavolo "Le Regioni delle competenze – La scuola come luogo dove si formano cittadine e cittadini liberi e consapevoli e si acquisiscono competenze per inserirsi nel mondo del lavoro".
Nel corso del confronto viene evidenziato come ogni anello della filiera formativa — dai servizi per l'infanzia agli ITS Academy, passando per la formazione professionale — veda protagoniste le Regioni nella programmazione dell'offerta in base ai fabbisogni dei territori.
Per programmare le competenze, sottolineano dal Tavolo.
«Chiediamo di assicurare risorse nazionali strutturali, certe e pluriennali, che diano continuità anche dopo il PNRR agli investimenti sul contrasto alla dispersione e alle povertà educative, sul sistema integrato 0-6 e sull'edilizia scolastica; di garantire la pari dignità di tutti i percorsi del secondo ciclo, favorendo la permeabilità tra i sistemi, il riconoscimento delle competenze e un accesso equo alle misure per il diritto allo studio; e di coinvolgere le Regioni in modo paritario e strutturato nella definizione, nell'attuazione e nel monitoraggio degli interventi nazionali, attraverso sedi permanenti di confronto tecnico e politico con il Governo e i Ministeri competenti».
«Le Regioni svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione di una filiera formativa capace di accompagnare ragazze e ragazzi dalla prima infanzia all'ingresso nel mondo del lavoro, valorizzando i talenti e rispondendo alle reali esigenze del sistema produttivo. Come Commissione Istruzione, Università e Ricerca, riteniamo prioritario garantire continuità agli investimenti, anche oltre la stagione del PNRR, attraverso risorse nazionali stabili e pluriennali, in grado di sostenere il contrasto alla dispersione scolastica, il superamento delle povertà educative, il sistema integrato 0-6, l'edilizia scolastica e il rafforzamento della formazione professionale e degli ITS Academy. È altrettanto importante riconoscere pari dignità a tutti i percorsi formativi, favorendo il dialogo tra i sistemi, la valorizzazione delle competenze e pari opportunità di accesso al diritto allo studio».
Per Calvi, inoltre, «è indispensabile una collaborazione strutturata tra Governo e Regioni, fondata sulla condivisione delle scelte, sulla chiarezza delle responsabilità e sul coinvolgimento effettivo dei territori». Le Regioni, conclude, «conoscono i fabbisogni delle proprie comunità e possono contribuire in modo determinante a costruire politiche formative più inclusive e aderenti alle trasformazioni del mondo del lavoro».
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.
Fonte: Italpress

