Protesta questa mattina al Liceo Gianni Rodari di Prato, dove intorno alle 7:00 un gruppo di studenti si è barricato all'interno dell'edificio scolastico, sbarrando le porte d'accesso con le sedie e impedendo l'ingresso ad alunni e docenti. Come riportato da La Nazione, i ragazzi si sono successivamente affacciati alle finestre dell'istituto a volto coperto per annunciare l'occupazione della scuola.
Tra le ragioni alla base della mobilitazione vi sono i malfunzionamenti dell'impianto di riscaldamento con termosifoni spenti, le aule eccessivamente calde nei mesi estivi e i bagni dell'istituto frequentemente fuori uso.
L'intervento della presidenza e della Digos
A seguito dell'azione degli studenti, il dirigente scolastico Mario Di Carlo ha contattato la Digos. Le forze dell'ordine non possono tuttavia fare ingresso nell'edificio in assenza di condotte che richiedano un intervento diretto. Dalla presidenza si attende l'apertura di un tavolo di confronto tra le parti per giungere a un accordo.
Al momento i ragazzi non sono usciti dalla struttura per parlare di persona e hanno richiesto di interfacciarsi con il dirigente unicamente via telefono. Non sono ancora stati resi noti i dettagli sulle modalità di gestione delle attività interne nel corso dell'occupazione.
L'organizzazione interna e le disposizioni via chat
Attraverso i canali WhatsApp è stato inviato un messaggio di mobilitazione rivolto agli studenti del plesso Cicognini-Rodari, esteso anche agli indirizzi classico e musicale, per invitare alla partecipazione all'occupazione e allo sciopero.
Gli studenti barricati all'interno richiedono l'esibizione del documento d'identità e dell'account scolastico per verificare l'effettiva iscrizione all'istituto prima di consentire l'accesso. Agli studenti che intendono aderire è stato chiesto di portare con sé cibo, torce e coperte.



