Sulla vicenda della chiusura dell’asilo di Paullo di Casina interviene la deputata del Pd Ilenia Malavasi, lanciando un appello al sindaco, all’amministrazione comunale e alla dirigenza scolastica affinché si apra un canale di ascolto e di confronto costruttivo con le famiglie.
Come riporta Il Resto del Carlino, la questione tocca un tema centrale per il futuro delle comunità montane: la salvaguardia dei servizi educativi di prossimità, essenziali per contrastare lo spopolamento e garantire la qualità della vita nelle aree interne.
La proposta del polo 0-6 anni e la richiesta dei genitori
"In questi anni — dichiara Ilenia Malavasi — ho avuto la possibilità di seguire con costante attenzione il tema della tutela e della salvaguardia dei territori e dei cittadini che vivono nelle aree interne, fragili e montane. La scuola in questi territori è un servizio fondamentale, vero e proprio presidio di coesione sociale e vitalità comunitaria".
Da settimane i genitori dei bambini di Paullo chiedono di fondere le due sezioni dei bambini dell’asilo in una sola da 0 a 6 anni, un atto volto a salvare la scuola dell’infanzia e altre strutture dell’Appennino a rischio chiusura per carenza di bambini. Le famiglie invitano al tavolo tutte le autorità competenti per preparare un progetto sostenibile da presentare in regione entro il 19 novembre, termine ultimo possibile.
"Credo sia fondamentale non disperdere le energie, ma fare un salto di qualità, raccogliendo la disponibilità e la richiesta di dialogo che arriva dai genitori — aggiunge la deputata — per lavorare insieme a un progetto di polo scolastico per la fascia 0-6 anni innovativo, sperimentale e all’avanguardia dal punto di vista pedagogico, dando una risposta concreta ai genitori e continuando a garantire un servizio d’eccellenza in un area interna".
Il contesto delle aree interne e del dimensionamento scolastico
"In questi anni abbiamo visto come il Governo nazionale non abbia dimostrato alcun interesse verso le aree interne — conclude la deputata — come peraltro esplicitato dal Ministro Calderoli e nel Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI 2021-2027), in cui ci si propone di smettere di investire su những zone, accompagnandole così all’estinzione. Già le disposizioni imposte in merito al dimensionamento scolastico si muovono infatti in questa direzione".
La situazione di Paullo potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri territori simili dell'Appennino, coniugando le istanze delle famiglie con una visione lungimirante della didattica e dell’offerta formativa attraverso un'alleanza tra istituzioni, scuola e comunità.



