Un presidio in piazza della Repubblica seguito da un lungo corteo per le vie di Isernia ha visto scendere in strada circa 1.000 persone, tra studenti e cittadini, per manifestare pacificamente sul tema del diritto allo studio e del costo della vita. La mobilitazione si è aperta con l'intervento del rappresentante della Consulta studentesca, Cristian Rossi, che ha sottolineato la volontà dei giovani di far sentire la propria voce per ottenere un futuro migliore.
I motivi della protesta e le richieste degli studenti
Come riportato dall'ANSA, al centro delle preoccupazioni dei ragazzi ci sono i rincari legati al carovita che pesano sui bilanci familiari e il timore diffuso di non riuscire a proseguire il proprio percorso scolastico e universitario. Durante il corteo, aperto dalle parole di Cristian Rossi («Questa piazza di Isernia oggi vuole essere il megafono di tutti noi studenti che chiediamo di poter avere un futuro migliore»), i manifestanti hanno sfilato accompagnati da slogan, bandiere e dalle note di Pino Daniele, ribadendo che «la dignità non è un lusso».
Partecipazione e ordine pubblico
L'iniziativa ha raccolto l'adesione di circa 1.000 partecipanti secondo una prima stima non ufficiale, registrando un largo sostegno anche da parte della cittadinanza. La volontà espressa dai promotori è quella di proseguire la protesta in modo pacifico ad oltranza. Le forze dell'ordine presenti lungo il percorso hanno mantenuto un dialogo costante con i ragazzi, e nel corso dell'intera manifestazione non si sono registrati momenti di tensione.
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