È entrato in vigore il 23 ottobre 2026 il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, che adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act). Il provvedimento introduce disposizioni specifiche per le istituzioni scolastiche e per il personale docente, educativo e ATA.
Attività formative e orientamento
Le istituzioni scolastiche, nell'ambito della propria autonomia, possono introdurre attività formative sull'intelligenza artificiale già a partire dal primo ciclo di istruzione. Tali attività possono essere svolte anche attraverso percorsi interdisciplinari e iniziative STEAM, affiancate da percorsi di orientamento per lo sviluppo delle competenze tecnologiche.
La definizione dei criteri e delle modalità per la formazione dei docenti sull'intelligenza artificiale è demandata a un successivo decreto ministeriale, da adottare entro novanta giorni. Fino a quel momento restano in vigore le Linee guida introdotte con il D.M. 166/2025, mentre resta distinta la previsione dell'articolo 4 dell'AI Act sull'alfabetizzazione del personale che utilizza sistemi di IA.
Garanzie sul rapporto di lavoro e sicurezza
Il decreto stabilisce importanti tutele per il personale scolastico. In base all'articolo 41, le decisioni relative a assunzioni, modifiche o cessazioni del rapporto di lavoro, provvedimenti disciplinari e valutazione delle prestazioni non possono basarsi esclusivamente su trattamenti automatizzati: è obbligatorio l'intervento di una persona fisica con effettivo potere decisionale, e il personale ha diritto a richiedere una motivazione comprensibile.
Inoltre, l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale che incidono sull'organizzazione e sulle modalità di lavoro deve rientrare nella valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008, garantendo al personale informazioni e formazione sui rischi specifici e sulle relative misure di prevenzione.
La posizione del sindacato
Sulle novità interviene la FLC CGIL, sottolineando che l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella scuola deve rispettare l'autonomia scolastica, i diritti del personale e la libertà di insegnamento, ponendo l'IA come oggetto di conoscenza critica per gli studenti. Il sindacato evidenzia la necessità di una formazione adeguata sostenuta da risorse specifiche, evitando di anticipare obblighi non ancora normati, e rimarca il ruolo centrale della contrattazione collettiva — anche nell'ambito del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca in corso — per governare le ricadute su organizzazione, tempi e carichi di lavoro.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.




