I Collettivi Autorganizzati Universitari (Cau) hanno allestito una tendopoli di protesta davanti alla sede del Comune di Napoli per denunciare il caro affitti e l'aumento dei costi abitativi per gli studenti. Nel corso del presidio, come riferisce l'ANSA, i manifestanti hanno esposto una simbolica "lettera di sfratto" indirizzata al sindaco Gaetano Manfredi.
Le ragioni della protesta e le accuse all'amministrazione
Secondo quanto riportato nella nota diffusa dai Collettivi Autorganizzati Universitari, la contestazione nasce dalla mancata opposizione alla speculazione immobiliare, ritenuta dai manifestanti responsabile di danneggiare i cittadini e gli studenti in cerca di alloggi a prezzi calmierati. Durante l'iniziativa.
- Rincaro dei beni essenziali: i prezzi dei beni di prima necessità e del carburante sono aumentati vertiginosamente, a fronte di stipendi che spesso non risultano sufficienti a coprire il costo della vita;
- Mercato immobiliare: i canoni di locazione hanno raggiunto cifre elevate, rendendo prioritario difendere il diritto alla casa;
- Politiche abitative: il Cau ha contestato i risultati dichiarati dal Governo Meloni sul Piano Casa e la linea delle amministrazioni locali, accusate di favorire la realizzazione di studentati di lusso e nuovi B&B a scapito della disponibilità di alloggi accessibili.
Iniziative diffuse in altre città
La mobilitazione promossa a Napoli non è rimasta isolata: gli studenti del Cau hanno infatti spiegato di aver organizzato analoghe iniziative di protesta contro il caro affitti anche in altre città italiane, ponendo al centro dell'attenzione la difesa del diritto allo studio e il contrasto all'emergenza abitativa.
Foto di copertina: Eugeniatta — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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