AMP ⚡
Università

Sapienza: un secolo di ingegneria aerospaziale tra satelliti e razzi

Un secolo di storia per la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza di Roma, celebrata tra traguardi storici, nuove sfide e borse di studio.

Redazione 26 ottobre 2026 · 06:01 3 min di lettura

Un secolo di storia, ricerca e innovazione tecnologica. La Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza di Roma ha celebrato i suoi cento anni, ripercorrendo un cammino iniziato nel 1926 come Scuola di Ingegneria Aeronautica e trasformatosi nel punto di riferimento nazionale per la progettazione e lo studio dello Spazio.

Le celebrazioni, aperte il 22 ottobre scorso, hanno ricordato il ruolo centrale dell'Italia nella storia spaziale internazionale. Come evidenziato dal preside Paolo Teofilatto, la scuola vanta una continuità unica nel Paese, nata negli anni Cinquanta nella sede di via Salaria. Tra i traguardi storici più rilevanti figura il programma San Marco del 1964, realizzato anche con il contributo di studenti e tecnici dell'istituto, che rese l'Italia la terza nazione al mondo a portare in orbita un proprio satellite.

Dalla ricerca ai microsatelliti

Nel corso degli ultimi dieci anni la Scuola ha raccolto oltre 26 milioni di euro per la ricerca e ha formato più di 200 laureati. Grazie al programma UniSat, sono stati portati in orbita dieci microsatelliti progettati insieme agli studenti. Oggi questi strumenti si sono evoluti in veri e propri laboratori di bordo, capaci di ospitare i cosiddetti lab on a chip per la ricerca biomedica e applicazioni utili anche nella vita quotidiana.

L'offerta formativa si è ampliata per rispondere alle richieste di un settore in costante evoluzione, integrando alla preparazione ingegneristica competenze che spaziano dalla medicina al diritto. Il legame con il tessuto industriale e istituzionale è forte: alla tavola rotonda del centenario hanno partecipato i vertici di aziende come Thales Alenia Space Italia, Avio, Leonardo Spazio, NEXT e Argotec, mentre la seconda giornata ha visto la partecipazione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con interventi incentrati sulle tecnologie del volo, la propulsione ipersonica e le missioni future.

Opportunità per i giovani talenti

La forte attrattività della Scuola è confermata dai dati sulle provenienze: il 68% degli iscritti arriva dall'estero e il 43% da regioni diverse dal Lazio, con un tasso di inserimento professionale dichiarato che supera il 90%.

Durante le giornate celebrative sono state presentate diverse iniziative a sostegno dei giovani talenti, tra cui le tre borse industriali Lazio Aerospazio — promosse dal Consiglio regionale del Lazio con il supporto di Lazio Innova del valore complessivo di 30.000 euro — e una nuova borsa di studio annunciata insieme all'Ordine degli Ingegneri di Roma. I festeggiamenti si sono conclusi con l'apertura al pubblico dei laboratori, una mostra fotografica sul Progetto San Marco curata dall'Asi e la partecipazione degli astronauti Roberto Vittori e Paolo Nespoli.

Fonte: Il Messaggero

Tags: cronaca universita ricerca
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa