Edifici scolastici più sicuri, servizi di trasporto pubblico migliori e maggiori investimenti nel sistema dell'istruzione. Sono queste le richieste al centro del presidio organizzato dalla Rete degli Studenti Medi a San Benedetto, che si è tenuto la mattina in piazza Matteotti, come riporta Il Resto del Carlino.

Alla mobilitazione hanno partecipato studenti provenienti da diverse scuole del territorio. Al centro della protesta ci sono le condizioni degli istituti scolastici, con attenzione alle criticità dell'edilizia scolastica a livello provinciale e nazionale, oltre alla richiesta di trasporti più efficienti per raggiungere le lezioni.

Le richieste sulle spese e sui temi nazionali

Tra i punti sollevati dai manifestanti figurano anche i costi legati all'istruzione, con la richiesta di una riduzione delle spese per l'acquisto di libri di testo, per gli abbonamenti agli autobus e per i viaggi in treno, ritenute un peso rilevante per le famiglie.

La protesta ha toccato inoltre questioni di carattere nazionale, esprimendo contrarietà al decreto legge sul tetto massimo degli alunni stranieri e alla destinazione di fondi pubblici al riarmo, a favore di maggiori risorse per la scuola.

A spiegare le ragioni dell'iniziativa è stata Lorenza Prado, coordinatrice della base della Rete degli Studenti Medi di San Benedetto: "Siamo stanchi di tutti i disagi nelle scuole, dei mancati investimenti, e vogliamo lottare per garantire a tutti il diritto alla studio, come sancito dalla Costituzione italiana".

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