Si è svolta a Roma, nella cornice dell'Ara Pacis, la Consulta Confederale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza (Confintesa LC), convocata il 24 ottobre 2026. L'assise sindacale ha rappresentato un momento di confronto strategico per l'organizzazione, mettendo al centro del dibattito lo stato e le prospettive dell'intero settore dell'istruzione e della ricerca.
La relazione del Segretario Nazionale Roberta Cavasino
Il passaggio centrale dei lavori ha visto protagonista la Prof.ssa Roberta Cavasino, Segretario Nazionale Scuola-Università dell'organizzazione sindacale. Nel corso del suo intervento, Cavasino ha delineato una disamina approfondita sulla situazione attuale che interessa congiuntamente il mondo della scuola e quello universitario.
Di fronte a una platea che comprendeva anche rappresentanze politiche e figure istituzionali, la relazione sindacale ha posto l'accento sulle condizioni di lavoro del personale, denunciando ritardi operativi e individuando precise responsabilità nella gestione del comparto. Il discorso ha inteso tracciare una rotta d'azione considerata non più differibile dalle componenti sindacali.
Dignità e tutele: focus sul personale precario
Tra i punti cardine sollevati durante la Consulta Confederale spicca la richiesta di una maggiore valorizzazione per tutti i lavoratori della conoscenza. In particolare, è stata ribadita con forza l'urgenza di garantire adeguate tutele normative e contrattuali, con una specifica attenzione rivolta alla vasta platea dei lavoratori precari operanti nella scuola e negli atenei.
L'intervento ha richiamato l'esigenza di restituire piena dignità e centralità a queste categorie professionali, evidenziando come la stabilità e la valorizzazione del personale costituiscano un presupposto indispensabile per l'intero sistema formativo nazionale.
A conclusione della relazione, accolta da un prolungato consenso da parte dei delegati presenti, l'organizzazione ha sottolineato come il comparto Scuola-Università stia consolidando la propria presenza non solo in termini numerici, ma anche sotto il profilo della rappresentanza e dell'autorevolezza nel dialogo istituzionale.




