Era il 25 novembre del 2020, in pieno periodo Covid, quando gli studenti dell'università Statale di Milano furono chiamati a votare i loro rappresentanti negli organi accademici per la prima volta a distanza. In quell'occasione si fece avanti per il Senato accademico Youssef Siher, oggi ritenuto il presunto promotore del "Movimento 17 ottobre", come ricorda Il Giorno nella rubrica "Piazza Duomo".

In quegli anni Siher, in giacca e cravatta, rappresentava gli studenti di Unilab, un network nazionale di liste studentesche universitarie apartitico, aconfessionale e indipendente che metteva il merito al primo posto. Insieme ai portavoce delle altre liste, aveva condiviso il suo punto di vista per cambiare l'università dopo la pandemia.

La sfida della pandemia e la didattica a distanza

«Oggi la vera sfida per gli studenti è reinventarsi, inventare nuovi metodi, nuove modalità di socializzazione, nuove infinite strade da percorse, una volta realizzato che tutte quelle già percorse sono ostacolate, ostruite e superate. Gli studenti non hanno scelta, davanti a una pandemia che non accenna di arrestarsi, un mondo che non vede più le loro espressioni, i loro sorrisi, possono aprire solo gli occhi. E l’hanno fatto».

Nel testo, il candidato sottolineava inoltre la capacità di adattamento dei giovani e la volontà di non rinunciare ai propri diritti e alla rappresentanza dei propri interessi, nonostante le difficoltà e la lontananza.

Internazionalizzazione e mondo del lavoro

Nonostante le limitazioni agli spostamenti e le frontiere chiuse.

«Gli studenti non abbandonano l’idea dell’internazionalizzazione, anzi rimane un valore che cercano di perseguire anche da lontano, facendo delle piattaforme digitali la loro porta-finestra su un nuovo mondo, intricato forse, sicuramente insolito, ma di cui solo loro custodiscono le chiavi e di cui la società deve rendersi conto».

Infine, riguardo al collegamento con il mondo del lavoro, il testo evidenziava le difficoltà di un periodo di forte distanza, ribadendo tuttavia come l'università dovesse continuare a essere il luogo naturale di incontro tra domanda e offerta, valorizzando le capacità e le abilità degli studenti su una base meritocratica funzionale alla collettività, in vista delle elezioni per il biennio 2020-2022 fissate per il 25, 26 e 27 novembre.